 |
Un uomo muore
per cause apparentemente naturali,ma la figlia legatissima
al padre,sospetta che questo sia stato in realtà ucciso
e inizia ad indagare scoprendo del "marcio" all'interno
della sua stessa famiglia nella quale tutti avevano
un motivo per odiare l'uomo. Atipico film di Lucio Fulci
ormai stanco e ammalato,che però non è privo di ottimi
momenti surreali e onirici come le apparizioni del padre(un
compianto Duilio Del Prete,già "barista Necchi" nel
primo episodio di Amici Miei),e di incubi vari. Bella
la scena del "risveglio degli zombi" al cospetto di
un terrorizzato Pascal Persiano,scena che tra l'altro
è stata inserita nel libro/intervista sulla vita e la
carriera di Lucio Fulci,scritto da Michele Romagnoli;
Anche se molti "effetti speciali" sono pedestri(mai
quanto nel precedente "Demonia",forse il punto più basso
della carriera di Fulci)non mancano dei momenti di sana
"suspence",che Fulci andava ricercando sempre di più
a scapito dello "splatter",e che si concretizzerà con
l'ultimo film "Le porte del silenzio",in assoluto il
meno sanguinoso della carriera fulciana. Il difetto
sta forse nel resto del cast che a parte Karina Huff(già
vista nei film di Vanzina e nei tv-movies dello stesso
Fulci)latita in quanto a professionalità e abbassa nettamente
il livello del film. Comunque la mano del maestro si
sente e il film nonostante il clamoroso insuccesso,è
sicuramente il migliore di Fulci dai tempi d'oro della
trilogia "Quella villa accanto al cimitero","L'Aldilà"
e "Paura..". Ricordiamo che nel 1990,anno in cui fu
realizzato questo film,Fulci proveniva dal "doppio-flop"
di "Demonia"(uscito direttamente in vhs) e "Un gatto
nel cervello",apparso fugacemente al cinema in estate,
quando gli italiani erano impegnati esclusivamente a
tifare per Schillaci e co. nelle "notti magiche" di
Italia '90. Fulci allora era molto demoralizzato e una
sorta di pessimismo si nota sia in questo film che nel
successivo "Le porte del silenzio",ultimo regalo che
il maestro ha potuto donare ai numerosi seguaci,prima
di lavorare per due anni in coppia con l'ex "nemico"
Dario Argento, alla realizzazione de "La maschera di
cera",che fu diretto da Sergio Stivaletti,a causa della
morte di Fulci poche settimane prima dell'inizio delle
riprese.
|