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Ecco una delle
molte palesi dimostrazioni di come una produzione Hollywoodiana
a budget consistente possa risultare solo un pesante
buco nell'acqua. John Bruno, sceneggiatore con Cameron
di "Terminator 2 - Judgement Day", tenta la carta fanta-horror
riciclando le idee più banali che riguardano cyborg
ed affini. La storia prende piede su di una nave, munita
di apparecchi satellitari, che alcuni contrabbandieri
trovano nel bel mezzo dell'oceano e senza che ci sia
a bordo , apparentemente, anima viva. Decisi più che
mai a recuperare l'imbarcazione per poi rivenderla al
miglior acquirente non decidono di riattivare la corrente
elettrica a bordo per azionare i motori. Cosi' facendo
però risvegliano un'entità virus spaziale che tramite
i satelliti era penetrata nel sistema di comunicazione
parabolico della nave ed aveva sterminato il suo equipaggio.
Inizierà la lotta fra umani e cyborg (poiché l'entità
usa gli uomini come pezzi di ricambio biomeccanici)
che alla fine si tramuterà in una vera e propria lotta
fra virus! Difatti l'entità considera cosi' gli esseri
umani e come tali li vuole debellare. Scontato polpettone
che annovera nel cast nomi illustri quali Jamie Lee
Curtis, William Baldwin e Donald Sutherland ma che possiede
una sceneggiatura degna della peggiore serie-b. Gli
effetti speciali sono l'unica cosa interessante anche
se le creatura sono fin troppo debitrici nei confronti
degli scheletri cyborg del sopracitato "Terminator".
Senza dinamismo e con tanta noia si va avanti verso
il risaputo e blandissimo finale con la consapevolezza
che questo "Virus" sarà subitaneamente dimenticato dallo
spettatore non appena scorreranno i sospirati titoli
di coda.
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