...torna all'indice


LA VERGINE DI DUNWICH
(THE DUNWICH HORROR)

di Daniel Haller

“Il viaggiatore che nel Massachusetts meridionale imbocchi il bivio sbagliato al raccordo del picco d’Aylesbury, appena oltre Dean’s Corners, si ritrova ben presto in una regione strana e solitaria…”
Comincia così “L’Orrore di Dunwich”, uno dei racconti più riusciti e suggestivi di H. P. Lovecraft, grandissimo autore al quale il cinema (e non solo, basti pensare a tanta letteratura successiva) deve molto più di quanto esplicitamente dichiari. I primi a rendersi conto del potenziale cinematografico delle sue opere furono Samuel Z. Arkoff e James H. Nicholson, che a partire dagli anni Sessanta fecero una piccola fortuna con la loro casa di produzione, la AIP. In realtà l’unico loro prodotto veramente riuscito fu La Città dei mostri di Roger Corman (che buttava nel calderone anche qualcosa di Edgar Allan Poe), ma questo non vuol dire che tutti gli altri titoli fossero privi d’interesse, anzi. Ne è la dimostrazione questo The Dunwich horror, che pur non possedendo un minimo del fascino del racconto originale, attrae e genera simpatia nel narrare dei riti sacrificali del giovane Whateley e dei tentativi di opposizione da parte del mitico Professor Armitage. Yog-Sothoth, i Grandi Antichi, Arkham e, naturalmente, il Necronomicon: niente manca all’appello, e tutti si prendono maledettamente sul serio; compreso il regista, che per nulla al mondo avrebbe rinunciato ai soliti vezzi psichedelici (vedi il finale) tanto in voga quegli anni. Solo per Lovecraftiani oltranzisti, insomma, ma se non si hanno grandi pretese il divertimento è assicurato.
Potete acquistare questo film da THRAUMA www.thrauma.com
di Dal Pino:
Articoli Horror e Sci-Fi, Vendita al Dettaglio e Online

VOTO: 6

RECENSIONE DI

GIACOMO CALZONI

...indietro