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VAMPIRES
di
John Carpenter

E' vero, il peggior Carpenter vale sempre molto, e nel western horror, francamente, nessuno è ancora riuscito a battere questo regista; tuttavia "Vampires" è proprio un film di basso profilo, che accenna a vari temi trattati in questi anni sui vampiri ma non ne sviluppa alcuno: così se in Valek (T. Griffith), il crudele vampiro, c'è una forte componente sessuale questa rimane sopita, nonostante l'inizio sorprendente, in cui il succhiasangue morde una prostituta in prossimità del pube, la componente splatter è al minimo (anche qua c'è solo da registrare una carneficina iniziale a base di mutilazioni) e la qualità di recitazione...da dimenticare: sia J. woods (il cacciatore di vampiri) che T. Griffith sono esagerati, nelle loro parti, troppo sopra le righe. L'atmosfera potrebbe ricalcare quella di "dal tramonto all'alba", soprattutto per gli esterni girati in centroamerica, mentre la storia (un cacciatore di vampiri vede la sua squadra sterminata da un antico succhiasangue proveniente dalla cecoslovacchia, e scopre alla fine che il Vaticano è implicato malignamente in questa storia) porta alla mente "Stigmate", che già un bel film non era. Pochi, pochissimi gli spunti interessanti: persino la musica, importantissima nei film di Carpenter qui è banale; un vero peccato, vedere toppare questo regista.

VOTO: 5,5
(perchè a Carpenter non si da mai meno)


RECENSIONE DI

STEFANO PROTTI

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