Se c'è una cosa di cui
si può rendere atto alla scialba versione americana
di The Ring è di aver gettato finalmente un
raggio di luce sul poco seguito cinema orientale.
E' infatti notevole il successo non tanto del remake
americano quanto degli originali, improvvisamente
riscoperti tanto da creare un “caso” che
ha già portato in Italia il Ring0, Ring2, The
Spiral, The Eye e ancora ne arrivano e speriamo arriveranno...augurandoci
che il successo di The Ring non sia un caso isolato
ma la nascita di un interesse costante verso un cinema
veramente stracolmo di inventiva ed idee, in opposizione
ad un filone, quello horror, ma non solo lui, che
langue sonni beati soprattutto negli USA…dove
al massimo ci danno cloni di Nightmare e Venerdì
13 (a proposito, basta per carità!).
Il cinema Giapponese, (per lo meno il filone che ci
stanno propinando a gogo adesso) è più
bislacco, ragionato, è un crescendo costante
che esaspera per lentezza progressiva, incuriosendo
per l'evolversi solitamente assurdo, fatto di eventi
spesso tenuti assieme da tutt’altro che la logica
eppure mostruosamente intriganti proprio per la volontà
di uscire dai soliti confini.
Questo Uzumaki (vortice), la cui storia è tratta
da un manga, rientra in pieno nella descrizione di
poc’anzi, presentandoci una sceneggiatura assolutamente
fantasiosa e sopra le righe, fin troppo piena di particolari
per poter essere esplicata nei 90 minuti circa del
film.
Centro della vicenda è la figura simbolica
della spirale, che ossessiona gli abitanti di un villaggio,
di cui la protagonista ci narrerà la storia,
in un vortice di pazzie e trovate geniali. Il film
è idealmente diviso in 4 atti, separati in
maniera non specifica nel tempo, aventi sempre per
fulcro il piccolo villaggio che sempre più
velocemente si avvicina all’ipotetico centro
della spirale, attraverso una incredibile sequela
di eventi, la dove, si potrebbe dire, l’influenza
è più forte e gli effetti più
devastanti. E attarverso l’apparentemente normale
routine quotidiana di una studentessa scopriamo, primi
sintomi di una catastrofe, un alienato padre di famiglia
che passa il suo tempo a filmare ed osservare tutto
ciò che è spiraliforme (finendo poi
per morire in una maniera assurda quanto originale…),
per arrivare poi alla comparsa di spirali nel cielo,
alla trasformazione di due allievi in uomini-lumaca
e c’è dell’altro visto che ogni
particolare personaggio subirà un influsso
della spirale, a suo modo.
E’ un continuo girare in questo vortice e ad
ogni passaggio le bizzarrie aumentano, i disastri
si moltiplicano, le persone coinvolte si ritrovano
ad un passo dall’assurdo, fino al tragico finale…che
in realtà è di nuovo un inizio…
Filmato nel perfetto stile orientale, lentamente,
senza mai eccessivamente rendere satura la scena di
inquadrature fulminanti da attacco epilettico, il
film è veramente un gioiellino di originalità,
di follia e divertimento in un certo senso, perché
sfocia nell’improbabile ben più di una
volta. Ben presto ci si trova rapiti da una narrazione
brillante, da personaggi assolutamente pazzeschi,
talmente calati in un contesto creato appositamente
per loro da sembrare plausibili!
Immagini stupende, visione coinvolgente, trama eccellente…imperdibile!
Potete acquistare
questo film da THRAUMA www.thrauma.com
di Dal Pino:
Articoli Horror e Sci-Fi, Vendita al Dettaglio e Online