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Sequel di un
film del 1995, intitolato "The Fear" e mai distribuito
in Italia, che parte con buone premesse per poi perdersi
clamorosamente nella seconda parte. Dei giovani vengono
invitati a passare la notte di Halloween da un loro
amico il quale da bambino vide uccidere, a colpi d'ascia,
la madre dallo stesso marito impazzito. Il ragazzo ha
intenzione di evocare tutte le sue paure e quelle degli
altri suoi amici in modo da poterle affrontare a viso
aperto e cercare di vincerle. Per far ciò deve usufruire
di una statua di legno, intagliata dai primi indiani
d'America, che è il ricettacolo delle paure umane e
che ,con un apposito medaglione protettivo ed una maschera,
diventa innocuo e tiene lontano il male. Ovviamente
il medaglione andrà perso ed il feticcio mieterà vittime
a più non posso. All'inizio la tensione ed il regista
danno vita ad un'atmosfera interessante e molto cupa.
Il trauma iniziale con l'assassino armato d'ascia colpisce
nel segno con crudeltà ma poi, dopo una mezz'ora circa,
il film crolla su se stesso. Dialoghi inutili, attori
scarsi e soprattutto una realizzazione di omicidi senza
impatto visivo (escluso forse l'annegamento nel sangue
di una bella bionda). La sceneggiatura ha più buchi
di un colabrodo e si finisce col provare un enorme senso
di noia. Anche gli effetti sono alquanto rozzi ed il
manichino indiano è (spudoratamente) un attore che veste
una tuta di lattice (che fa delle grinze ad ogni movimento
brusco!). Insomma tante chiacchiere e pochissimo d'interessante.
Certi film vengono distribuiti in Italia con l'intento
di fregare l'ignaro pubblico e facendogli cosi' noleggiare
un sequel (assai mediocre tra l'altro) spacciandolo
per un prodotto originale e senza precedenti.
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