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L' URLO DEL MALE
(THE FEAR 2 - HALLOWEEN NIGHT - THE FEAR 2 : RESURRECTION)
di Chris Angels

Sequel datato 1999 di un film del 1995, intitolato "The Fear" e mai distribuito in Italia, che più che un seguito vero e proprio sembra una sorta di remake del primo capitolo. Dei giovani vengono invitati a passare la notte di Halloween da un loro amico il quale ha un trauma pesante sulle spalle. Difatti da bambino vide uccidere, a colpi d'ascia, la madre da suo padre che poi, compiuto l'atroce gesto, si suicidò. Il ragazzo, incapace di vivere costantemente con quest'orrore che riaffiora dal passato,ha intenzione di evocare tutte le sue paure e quelle dei suoi amici in modo da poterle affrontare a viso aperto e cercare di vincerle, una volta per tutte. Per far ciò decide di usufruire di una statua di legno, intagliata dai primi indiani d'America, che è il ricettacolo delle paure umane e che ,con un apposito medaglione protettivo ed una maschera, può essere controllato ed è in grado di tenere lontano il male. Ovviamente il medaglione andrà perso ed il feticcio, privo di controllo e posseduto dal male, mieterà vittime a più non posso. La partenza della pellicola non è delle peggiori ed il regista riesce a costruire un'atmosfera interessante e molto cupa. Il trauma iniziale, con l'assassino armato d'ascia, colpisce nel segno con crudeltà ma poi, dopo una mezz'ora circa, il film crolla pietosamente su se stesso. Dialoghi inutili, attori da dimenticare e soprattutto una realizzazione degli omicidi priva d'impatto visivo (escluso forse l'annegamento nel sangue di una bella bionda). La sceneggiatura ha più buchi di un colabrodo e si finisce col provare un enorme senso di noia. Anche gli effetti speciali sono alquanto rozzi ed il manichino indiano è (spudoratamente) un attore che veste una tuta di lattice (che fa delle grinze ad ogni movimento brusco!). In definitva un "pacco", nè più nè meno del suo già debole predecessore. In più metteteci il fatto che certi film vengono distribuiti in Italia con l'intento di fregare l'ignaro pubblico a cui viene propinato un sequel spacciato per prodotto originale e senza precedenti ed ecco che qualsiasi interesse nei confronti de "L'urlo del male" svanisce per sempre...

VOTO: 4

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