Questo horror australiano del
2003 si rivela una piacevolissima sorpresa densa di
situazioni spassose e trovate piuttosto originali.
Una pioggia di meteore investe una tranquilla cittadina
australiana. Le pietre piovute dallo spazio hanno
un effetto assolutamente spiacevole quando entrano
in contatto con gli umani poiché li tramutano
in zombi affamati di carne umana. IN poco tempo si
scatena il caos e i pochi superstiti si trovano a
lottare strenuamente per evitare di morire o, peggio
ancora, essere contagiati. La vicenda avrà
un’evoluzione inaspettata. Strizzando l’occhio,
fin dai titoli di testa, all’horror e alla fantascienza
anni’50 e senza celare riferimenti al cinema
di Peter Jackson e Sam Raimi (alcune immagini riportano
addirittura allo stile di Tim Burton !), “Undead”
sorprende e diverte senza mai cadere nella banalità
tipica di molti zombi-movies. I fratelli Michael e
Peter Spierig, ,attivi in precedenza con cortometraggi
in Super 8 e spot pubblicitari e qui al loro esordio
cinematografico, hanno prodotto, scritto, montato
e diretto la pellicola curandone,addirittura, molti
degli effetti in computer grafica. Hanno saputo abilmente
scavalcare la ristrettezza dei mezzi usando creatività,
ironia e abilità in sede di regia, dimostrandosi
virtuosi in taluni casi e giustamente essenziali in
altri. Anche lo splatter è usato in maniera
intelligente e mai gratuita, atto a suscitare risate
più che disgusto, ed il make-up degli zombies
è ben realizzato. Gli Spierig Bros. buttano
nel calderone anche alcuni momenti in “bullet-time”
stile “Matrix” con l’intento però
di parodiare l’abuso che si fa attualmente di
questa tecnica (basta vedere l’assurda scena
in cui l’eroe di turno tira fuori , in continuazione,
pistole dai pantaloni e piroetta in aria in modo assolutamente
esilarante). Il finale di film è un abile gioco
di “rimonte” con una serie di colpi di
scena originali e ben congegnati. Da vedere.