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L'ULTIMO SQUALO
di Enzo G. Castellari
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"Ripoff" in salsa
italiana del grande capolavoro di Steven Speilberg "Lo
squalo". La storia è pressappoco identica poiché anche
in questa pellicola c'è il solito villaggio turistico
terrorizzato da un gigantesco esemplare di squalo bianco.
Un coraggioso uomo, assieme ad un esperto cacciatore
di pescecani, affronteranno la bestia marina andando
contro anche alla cieca autorità del posto che vuole
insabbiare la vicenda per non perdere in credibilità
alla vigilia delle nuove elezioni sindacali. Nonostante
la sceneggiatura di questo film sia spudoratamente copiata
al kolossal americano, ci si diverte molto e Castellari
mostra un'ottima tecnica registica. Gli effetti speciali
sono assai poveri e rozzi e lo squalo è scattoso nei
movimenti e più finto di una paperella galleggiante
per vasche da bagno. Eppure rimane lodevole l'impresa
di fare un film del genere senza i mezzi mastodontici
che la situazione imporrebbe (gli esterni in mare aperto
sono stati girati al largo delle coste sarde!!!). Inoltre
nella pellicola ci sono alcuni momenti splatter considerevoli
(uno su tutti quello in cui al sindaco vengono staccate
di netto le gambe dal pescecane famelico). Il film ebbe
un enorme successo commerciale ai tempi superando quasi
gli incassi del film di Spielberg e causando una furibonda
lite per "plagio" fra le rispettive case di produzione.
Il tutto si risolse con il ritiro delle copie del film
italiano in distribuzione negli Stati Uniti. Ma "L'ultimo
squalo" andò comunque benissimo ,in quanto a incassi,
in Sud-America ed in Asia! Ultima nota: l'infame Bruno
Mattei deve aver recuperato (con il permesso della legge
statunitense) il materiale sequestrato ai tempi del
film di Castellari, e lo ha rimontato nel suo bruttissimo
"Cruel
Jaws" insozzando cosi'
l'onore di questa dignitosa pellicola nostrana..
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VOTO: 6,5
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