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TRILOGIA DEL TERRORE 2
(TRILOGY OF TERROR 2)
di Dan Curtis

Revival in tono minore dell' ottimo "Trilogia del terrore",diretto nell'ormai lontano 1975 dallo stesso Dan Curtis ("La casa dei vampiri","Ballata macabra","La maledizione della vedova nera"). In questa nuova versione solamente due delle tre storie sono tratte da racconti del bravo Richard Matheson; fa infatti eccezione la prima,ambientata in un cimitero infestato da disgustosi ratti giganti in stile "Graveyard shift". Dopo questo mezzo plagio da Stephen King, si rivela assai più interessante la storia che segue, interamente scritta da Matheson ed incentrata sulle peripezie di una donna che richiama tra i vivi il figlioletto defunto grazie ad un rituale magico; anche in questo caso Stephen King, che nel suo "Pet sematary" suggeriva di lasciare riposare in pace i morti, torna subito alla memoria, salvo poi scomparire nell'originalità dell'epilogo. Fa caso a sé, invece, l'ultimo pezzo del trittico, che riallacciandosi direttamente al più celebre episodio della prima trilogia, mette nuovamente in scena la figura del temibile feticcio assassino; questa storia,anche se già vista, riesce lo stesso a risultare divertente perchè Dan Curtis parte col registro del sequel e poi passa abilmente a quello del remake . Tutto sommato un film vedibile, ma il primo "Trilogy of terror", grezzo ed inquietante anzichè patinato nello stile dei televisivi "Tales from the crypt", e con una migliore Karen Black al posto della pur brava Lysette Anthony, era tutta un' altra cosa.

VOTO: 7

RECENSIONE DI

FLAVIO GIOLITTI

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