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TONY
di Gerard Johnson

Thriller/horror indipendente britannico, datato 2009, che narra in modo quasi documentaristico uno stralcio di vita di Tony, disoccupato e perditempo con il pallino per i film d'azione degli anni '80 (rigorosamente in vhs) e con il vizietto dell'omicidio seriale. Tony vive la sua squallida vita in un quartiere ancor più squallido di Londra, fra tossici, alcolizzati e locali gay ed adesca, più o meno volontariamente, le sue vittime fra i disperati che vagano in questo paesaggio quasi spettrale. Uccide talvolta per rabbia, altre volte per paura, talvolta per noia. Uccide perchè è il suo modo di vincere l'estremo dolore ed imbarazzo che la sua incapacità di comunicare con il mondo gli crea. L'occhio del regista, e di conseguenza il nostro, si muove in ambienti fetidi, tristi e disperati e segue le giornate di Tony rinunciando ben presto a cercare di comprendere le sue ragioni (ammesso che ve ne siano veramente), dimenticando talvolta il mostro terribile che è in lui e finendo col provare un profondo senso di pena per quest'essere vivente privo di vera vita. Girato con pochissimi mezzi, molta luce naturale, un paio di interni spogli ed una manciata di attori, “Tony” si rivela un prodotto crudo e sgradevole che s'insinua in una Londra mai così povera, fredda e marcia e mette in mostra una società dove l'incomunicabilità e l'ignoranza regnano sovrane assolute. Eccellente la prova attoriale di Peter Ferdinando, nei panni di Tony, in grado di incarnare un personaggio estremamente difficile e sgradevole donandogli un realismo disturbante. Molto buona la “silenziosa” regia di Gerard Johnson, qui al suo primo lungometraggio, che deve aver creduto molto in questo progetto visto che già nel 2005 aveva girato un cortometraggio dallo stesso titolo e soggetto. “Tony” non è un film per tutti. Decisamente depressivo e pieno di non-azione potrà non soddisfare i palati degli amanti dell'horror e del thriller più classico. Chi invece vuole fare un viaggio attraverso la quotidianità dell'orrore suburbano, si accomodi.

VOTO: 7

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