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LE TOMBE DEI
RESUSCITATI CIECHI
( LA NOCHE DEL TERROR CIEGO )
di Amando De Ossorio
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Uno dei migliori
film spagnoli degli anni settanta. Dotato di una tensione
sempre crescente che lo spettatore avverte scena per
scena,soprattutto quando gli amici della prima vittima
cercano di giungere alla verità. Ma i protagonisti assoluti
della suddetta pellicola sono i templari: ordine religioso
risalente all'undicesimo secolo, costituito da monaci
cavalieri che portavano un mantello bianco con croce
rossa. Furono perseguitati (accecati ed arsi vivi) per
via della loro potenza e ricchezza che si andava pericolosamente
espandendo,e perché ritenuti seguaci del demonio. L'inizio
è coinvolgente con le musiche da ecatombe di Anton Garcia
Abril (riutilizzate nel seguito "La
cavalcata dei resuscitati ciechi"),e
con la MDP che esplora le rovine di un monastero ove
si officiavano i sacrifici di giovani donne da parte
dei templari. Infine una mano scheletrica che sbuca
d'improvviso ci avverte dell'incombente minaccia. Parecchio
audace per l'epoca soprattutto nelle scene di sesso
e violenza. I trucchi sono mediocri ma impressionanti
allo stesso tempo,grazie alla mano sicura del regista,
che impronta il film verso il pessimismo.I resuscitati
ciechi si stringono intorno alle loro vittime e le mordono
bevendone il sangue. Una breve scena causò a De Ossorio
problemi con la censura, quella del volto di una bambina
che viene macchiato dal sangue della madre uccisa da
un resuscitato cieco. Finale inquietante..
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VOTO: 7,5
RECENSIONE DI
CHRISTIAN MARCHI
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