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Nel filone "animali
assassini" abbiamo visto le più bizzarre variazioni,
specie nel campo degli insetti dove mantidi, formiche,
zanzare, scarafaggi hanno invaso gli schermi dei cinema.
Di certo le zecche non erano state mai prese in considerazione
fino all'arrivo di Tony Randel che ne ha fatto le protagoniste
assolute di questo horror del 1992. Un gruppetto di
teenagers si reca in escursione fra i boschi e mal gliene
incoglie poiché le zecche in quella zona sono assai
grandi e voraci. Difatti i parassiti sono mutati geneticamente
a causa di una coltura di marijuana in cui vengono usati
anticrittogamici dannosi e sperimentali. La trama è
tutta qui, un pretesto puro e semplice (ed anche un
po' delirante invero…) per scatenare gli ottimi effetti
splatter del trio Kurtzman-Nicotero-Berger. Gli attacchi
delle zecche sono davvero truci con gli insetti che
penetrano le carni, succhiano sangue e nel finale danno
origine ad un enorme insetto (che è una citazione dall'horror
anni '50 un po' fuori luogo) che darà filo da torcere
ai superstiti. Per il resto nulla di speciale, recitazione
anonima, dialoghi risibili e ritmo che funziona solo
a tratti nel film. Se amate gli fx e gli horror con
bestie feroci procuratevelo, gli altri si astengano.
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