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Due adolescenti
riescono ad aprire uno dei cancelli dell'inferno sfruttando
una frase subliminale nascosta all'interno di un disco
di una band satanista. Dal varco usciranno orde di demonietti,
incubi ed un mostrone gigantesco che H.P. Lovecraft
avrebbe apprezzato assai. Il finale è un trionfo
dei buoni sentimenti. Film canadese tutto sommato divertente, anche se
piuttosto per "famiglie" , che sfrutta uno spunto semplice per creare una vicenda godibile.
Tackacs mostra buon mestiere e riesce, talvolta, a creare anche
attimi di tensione con frizzanti trovate. Gli effetti
speciali sono opera di Randall W. Cook , abile nella
tecnica stop-motion, che da vita ad alcuni mostriciattoli divertenti e cattivissimi, vero punto di forza della pellicola. Ovviamente un prodotto indirizzato ad un pubblico di giovanissimi che potrà far storcere a volte il naso per alcune ingenuità, ma che ottenne un (inaspettato) buon successo di pubblico. Nel 1992, cinque anni dopo il primo capitolo, Takacs diresse anche un sequel che
definire obbrobrioso e' un eufemismo!
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