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all'indice NIGHTMARE-Dal profondo della notte-(NIGHTMARE
ON ELM STREET) di Wes Craven
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TERRORE CIECO
(SEE NO EVIL)
di Richard Fleischer
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Sarah (Mia Farrow)
è una giovane addestratrice di cavalli rimasta cieca
a causa di una caduta da uno di essi. Un giorno, al
termine della riabilitazione post-trauma, la ragazza
decide di andare a stabilirsi dagli zii nella loro villa
per lei piena di ricordi di quando era ragazzina e che
per questo motivo molto familiare. Tutto era più o meno
rimasto uguale e quindi per Sarah non era affatto difficile
girare per la casa senza cadere o urtare ogni cosa.
Oltre a rivedere gli zii e la cugina decide di rincontrare
anche il fidanzato, anche lui addestratore di cavalli,
e con il quale dal giorno dell'incidente aveva interrotto
ogni contatto. I due escono per una lunga passeggiata
e quando al ritorno Sarah trova la casa vuota non si
preoccupa minimamente visti gli impegni serali degli
zii e della cugina che presumibilmente li avrebbero
tenuti fuori casa fino a tardi. Sarah, non potendo vedere
nulla, non si rende conto che in realtà i suoi 3 familiari
non sono mai usciti di casa perchè un misterioso assassino
li ha trucidati lasciando i loro corpi e quello del
giardiniere sparsi per le stanze. Tranquillamente si
cambia e si mette a dormire ma l'orrenda scoperta viene
solo rimandata all'indomani mattina quando la giovane
si appresta a fare un bagno e trova il cadavere dello
zio nella vasca. Inizia così la angosciante fuga piena
di ostacoli di Sarah che, oltre agli altri cadaveri,
trova in giro anche un misterioso braccialetto che forse
appartiene all'assassino. Il suo fidanzato con l'aiuto
degli amici cercherà di scoprire il perchè di quegli
orrendi omicidi e soprattutto chi ne è l'autore. Un
giallo davvero coi fiocchi questo "Terrore Cieco" ("See
no Evil") di Richard Fleischer, confezionato nel lontano
1971, inizia forse un pò troppo lentamente per poi entrare
nel vivo e mettere addosso un'ansia ed un senso di impotenza
che sono le stesse sensazioni stampate sul volto della
magistrale Farrow. Le inquadrature strette ed essenziali,
che fanno intuire da subito qualcosa di strano e di
sinistro ma non fanno vedere di cosa si tratta, sono
incredibilmente d'effetto. Viene mostrato con grande
abilità solo il minimo indispensabile proprio per non
avvantaggiare lo spettatore rispetto al personaggio
di Sarah che non vede assolutamente nulla di ciò che
è accaduto intorno a lei. Il regista cerca in questo
modo di dotare lo spettatore dello stesso "punto di
vista" della non vedente (non potendo oscurare il video
non gli rimane molto altro da fare); è infatti proprio
nel momento in cui lei si accorge dei cadaveri dei suoi
cari che lo spettatore potrà finalmente gustarsi i particolari
in primo piano. Incredibilmente brava Mia Farrow che,
tre anni dopo il grande successo di "Rosemary's
Baby", film cult di
Roman Polanski prodotto dal mitico William Castle, torna
con la stessa verve ad indossare i panni dell'indifesa
ed esile ragazza dal volto acqua e sapone alle prese
con un'esperienza del tutto raccapricciante. Veramente
un classico da riscoprire, caldamente consigliato a
chi non avesse avuto il piacere di vederlo.
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VOTO: 8
RECENSIONE DI
LUCIANA MORELLI
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