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STREGHE
(WITCH STORY - SUPERSTITION 2)
di Alessandro Capone

Horror italiano, girato negli Stati Uniti, del 1989 diretto da uno specialista nostrano delle serie televisive. La storia è la solita zuppa riscaldata ed insapore, con la consueta strega che viene arsa viva dai villici furibondi e che, prima di morire, scaglia la sua maledizione sull'umanità. Decenni dopo il misfatto, un gruppetto di giovani in vacanza se la dovrà vedere con lo spirito vendicativo della strega, che provvederà a seminare morte e terrore nella villa dove essi si sono insediati . La discreta confezione della pellicola è l'unico aspetto positivo del film in questione che per il resto offre solo banalità e noia a profusione. Con uno script riciclato all'inverosimile e assenza di qualsivoglia forma di tensione, “Streghe” si rivela un prodotto assai mediocre in cui neanche il sesso e gli spunti gore servono a risollevare l'attenzione dello spettatore. Capone butta nel calderone un pizzico de “L'esorcista”, una manciata di “ La Casa ”, strizzate d'occhio ad “Operazione Paura” e palesi riferimenti a “ La Casa di Mary (Superstition)” (tant'è che all'estero il film è circolato anche come apocrifo “Superstition 2” ) ma non ci mette davvero niente di suo, lasciando sprofondare nell'anonimato più assoluto un film che mostra il fiato corto già dopo 10 minuti dall'inizio. Solo per completisti incalliti dell'horror made in Italy .

VOTO: 4,5

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