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SANTA SANGRE
di Alejandro Jodorowsky

Ecco un altro film difficile da catalogare ma che sicuramente non sfigura nella categoria horror, ad opera del maestro Jodorowsky, regista, e poliedrico artista cileno, autore di cult movie, oltre a "Santa Sangre" ovviamente, quali "El Topo" e "la Montagna Sacra". Forse sarebbe meglio definirlo un thriller a sfondo psicologico più che un horror, che fa dell'originalità della trama, e della suggestione di luoghi in cui si respira un'atmosfera cupa e disperata (non so quanti di voi abbiano visto film girati a Città del Messico ripresa per come è effettivamente) armi vincenti per catturare lo spettatore. Il film è ben diretto e montato, con attori ben calati nella parte; soffre forse un po' la complessità della trama articolata, anche attraverso diversi flashback, risultando quindi un po' ostico e necessitando di una certa attenzione da parte dello spettatore. Nel film il piccolo Felix è il figlio del proprietario di un circo, un americano alcolizzato e violento sposato con una donna fanatica religiosa che adora la statua di una bambina a cui furono mozzate le braccia. L'arrivo di un'altra donna stravolgerà il già labile "equilibrio familiare". Il piccolo ha, si può immaginare, un'infanzia tutt'altro che felice che terminerà in un tragico evento. Passano gli anni e ritroviamo Felix adulto in un manicomio da cui pero scappa per andare a commettere sanguinosi delitti, il perché lo scoprirete nel visionario finale della pellicola di cui non voglio anticipare nulla visto che proprio i minuti finali regalano le cose più interessanti. Un film strano, quindi, difficile e piuttosto lento, con buoni momenti di violenza, come la morte dei genitori di Felix, ma purtroppo, come del resto tutti i film di Jodorowsky difficile da recuperare (in Italia è uscito per la Domovideo). Se vi capita di trovarlo dategli un'occhiata, ne vale la pena.

VOTO: 8

RECENSIONE DI

DAVIDE "DE" MASPERO

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