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NON VIOLENTATE JENNIFER
(I SPIT ON YOUR GRAVE)
di Meir Zarchi

Uno degli shock-movies più aberranti e maggiormente "mutilati" dalla censura cinematografica. La storia vede un'affascinante scrittrice di nome Jennifer che va a vivere in una villetta isolata in un paesino rurale americano. La donna viene aggredita da quattro zoticoni del posto che la violenteranno ripetutamente e la sevizieranno brutalmente. Creduta morta i manigoldi l'abbandonerrano nella casa isolata ma Jennifer ripresasi lentamente dallo shock fisico e psicologico mediterà vendetta. Alle fine i quattro verranno uccisi uno per uno tramite impiccagione, castrazione e mutilazioni varie. Brutale,sporco, violento,misogino,spietato. Questo è "Non violentate Jennifer", un film che non possiede nemmeno la colonna sonoroa in modo da ottenere cosi' un tono spoglio e gelido. Lo stupro della giovane si protrae per quasi mezz'ora di film e la vendetta finale è assai più veloce ed innocua (un'evidente pretesto per concludere la pellicola che punta ovviamente sulla prima parte per sadici "guardoni" di sesso sadico). Meir Zarchi riesce, con pochissimi mezzi, a creare un film davvero scioccante e feroce, che aldilà del pessimo gusto di cui s'adorna, lascia indubbiamente il segno nello spettatore dopo la visione. La scena più pesante? Quella in cui la ragazza viene sodomizzata su una roccia mentre uno dei quattro bastardi suona l'armonica a bocca come commento sonoro allo stupro.

VOTO: 6
( con questo commento voglio valutare il lato tecnico altrimenti, se si considera il lato "morale" e "femminista" della vicenda..bhè..lo zero è inevitabile!)

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