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SPECIE MORTALE
(SPECIES)
di Roger Donaldson

Messaggi inviati nello spazio con lo scopo di conoscere nuove forme di vita ricevono risposta solamente una ventina di anni più tardi, sotto forma di una sconosciuta sequenza di Dna che gli scienziati penseranno bene di incrociare con quello umano. Il risultato è un essere femminile ibrido e aggressivo che brucia le normali tappe della crescita e,spinto da una forza sovrumana, fugge dal laboratorio dove è stato concepito; poi, raggiunta rapidamente l' età adulta,vaga per le strade di Los Angeles con le sembianze di una bella ragazza (Natasha Henstridge), animato dall'impulso di accoppiarsi per continuare la specie. Gli viene messa alle costole un' equipe di studiosi e militari,ma fermarlo non sarà facile. Un volta tanto Frank Mancuso jr. non produce la saga di "Venerdì 13", e fa centro: anche se se ne parlò molto all' epoca della presentazione sugli schermi per via del ritorno agli effetti speciali di Hans Rudi Giger, ideatore di Alien (al quale la nuova creatura effettivamente somiglia), il film merita di essere visto per ben altri motivi. Ottimi in particolare i primi tre quarti d' ora,caratterizzati da un notevole senso del ritmo e da truculentissime trasformazioni, poi si scade nei soliti stilemi del genere, con tanto di caccia finale al mostro tra cunicoli e fognature, e di protagonisti che sputano in continuazione solenni battute alla Schwarzenegger; comunque una lieta sorpresa.

VOTO: 7

RECENSIONE DI

FLAVIO GIOLITTI

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