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SLUMBER PARTY MASSACRE 2
di Deborah Brock
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Evidentemente i risultati al box-office del primo “Slumber Party Massacre”, le richieste dei fans, la mancanza di idee che porta ad attingere con disperazione a qualsiasi fonte ed un gruzzolo di soldi da buttare via, ha spinto nel 1987 la casa di produzione Concorde di Roger Corman a realizzare questo secondo capitolo. La protagonista del primo episodio, scampata alla strage, vive con incubi costanti a causa dello shock subito. In essi vede un ragazzo, vestito da rocker, che possiede una chitarra dotata di un'enorme punta di trapano, che la minaccia e perseguita continuamente. Quando la ragazza decide di partecipare ad uno “slumber party” con le amiche sarà il disastro. Il personaggio dei suoi sogni si materializzerà in carne, ossa e chitarra-trapano, per mietere strage. Per oltre 40 minuti di film non succede praticamente nulla, a parte per qualche sequenza onirica di discreta fattura, e assistiamo a deprimenti situazioni pseudo-giovanilistiche condite da dialoghi vuoti di qualsiasi contenuto o motivo d'interesse. Non mancano frequenti inserti pop-rock (come andava di moda in un certo tipo di horror e di teen-movies di serie b, alla fine degli anni '80) con la band delle giovani che suona canzoni orride e alcuni brevi momenti puramente musical. Come nel primo capitolo, anche in questo sequel la regia è affidata ad una donna ma fondamentalmente non è che la pellicola ci guadagni molto, vista la piattezza assoluta della messa in scena. Qualche momento splatter di discreto impatto (effetti ad opera di James Cummins e John Criswell) e l'idea del killer che si materializza dal sogno, chiaramente ripresa da “Nightmare”, è un tentativo di cambiamento radicale nel corso della vicenda che sicuramente giova un minimo all'intrattenimento. Per il resto, vuoto assoluto. Tre anni dopo, arriverà ”Slumber Party Massacre 3” .
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VOTO: 4
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