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SLIME CITY
(THE SLIME)
di Gregory Lamberson
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Melting-movie
ultra low budget che narra delle "mucose" disavventure
di un giovane pittore che decide di affittare un appartamento
in uno squallido condominio di periferia. Tutto ha inizio
quando il ragazzo viene invitato a cena da un suo bizzarro
vicino. Questi gli propina una sorta di gelatina come
pasto ed il ragazzo dopo averla ingerita si tramuta
in un essere in decomposizione. Il "nostro" mentre è
in questo stato accoppa un barbone incontrato in un
vicolo e, dopo l'omicidio, nota che il processo di putrefazione
regredisce fino a sparire. Cosi' avrà inizio una catena
di delitti atti a soddisfare la fame dello "slime" (
che è una sorta di ectoplasma che possiede i corpi umani).
Il giovane pittore scoprirà che tutti gli inquilini
del condominio sono coinvolti in questa bizzarra situazione
poiché adepti di un negromante che scopri' il segreto
per controllare il processo di disgregazione della carne
umana e che ora vive in loro come una sorta di parassita.
Nel finale il ragazzo verrà fatto letteralmente a pezzi
dalla sua agguerrita girlfriend. Bizzarra commistione
fra "The
Stuff" di Cohen e "Rosemary's
baby" di Polanski,
il film da il massimo negli ultimi 20 minuti che sono
un vero e proprio diluvio di umori nauseabondi e viscido
slime. Al protagonista viene amputato un braccio, mozzata
una mano e la testa che a sua volta viene spaccata in
due con un coltello. Dal cranio sfondato fuoriesce il
cervello che se ne va a zonzo per po' prima di essere
spappolato a colpi di mannaia !!! Splatter a profusione
che fa dimenticare una regia rozza, una fotografia squallida,
interpreti mediocri ed una colonna sonora cacofonica.
Credetemi, questi ultimi sembreranno anche a voi elementi
superflui quando vi troverete dinanzi ad una marea di
liquame giallognolo che vi corre incontro dallo schermo
della vostra TV. Conosciuto anche con il titolo "The
Slime".
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VOTO: 6,5
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