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SKINNER
di Ivan Nagy

Dennis Skinner (Ted Raimi) ha un viso da studentello ma in realtà come hobby ama scuoiare chi gli capita a tiro. Una volta tolta la pelle alle persone, il "nostro", da bravo sarto autodidatta, la concia e ci si fa dei vestiti. Sulle sue tracce c'è però una ragazza (interpretata dall'ex pornostar Traci Lords) che è sopravvissuta ad uno dei trattamenti di Skinner e che conserva sul suo corpo orribili sfregi. La donna è più che mai intenzionata ad uccidere il serial-killer. "Skinner" parte da buone premesse per poi perdersi dopo una buona mezz'ora. La brutta regia di Nagy, il montaggio un po' raffazzonato (più volte vengono inserite le stesse immagini per coprire "buchi" nel girato) ed un ritmo televisivo non giovano al risultato finale. La KNB realizza buoni effetti (crudissima la scena in cui una ragazza viene scuoiata metodicamente) e la coppia Raimi/Lords è volenterosa e non priva di capacità. Ma il film non funziona nello sviluppo narrativo e, nonostante l'assenza di toni ironici, si finisce col sorridere di alcune situazioni che vorrebbero essere altamente drammatiche. La figura di Skinner è comunque interessante anche se la sua rivale, dalla femminilità esterna ed interna ormai devastata, colpisce maggiormente lo spettatore. Peccato però non ci sia stata un'altra mano a dirigere e sceneggiare questo film, che visto cosi' com'è risulta solo un'occasione mancata.

VOTO: 5

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