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SILENT NIGHT
, DEADLY NIGHT
di Charles Sellier Jr.
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In una notte
di Natale, i due fratellini Billy e Richard assistono
impotenti ad una scena terrificante: un uomo vestito
da Babbo Natale uccide i loro genitori con crudele ferocia.
I due piccoli orfani sono costretti ad andare in un
collegio gestito da delle suore assai severe fra cui
spicca la madre superiora che sembra accanirsi in particolare
contro il fratello maggiore Billy. Quest'ultimo, da
adulto, abbandona il collegio e si trova un impiego
in un negozio di giocattoli. Ma la sua mente è instabile,
a causa del trauma infantile, e con l'arrivo del Natale
il suo equilibrio psicologico inizia a vacillare. Proprio
la notte del 25 Dicembre Billy (che tra l'altro è stato
obbligato dal suo datore di lavoro a vestirsi da Babbo
Natale…che sfiga eh?) assiste ad un tentativo di stupro
e nella sua testa esplode la scintilla della pazzia
omicida (anche perché sua madre, prima di essere uccisa
dal maniaco, era stata anche violentata). Il "nostro"
se ne va in giro, vestito da Santa Claus e con un'ascia
in mano, ad affettare un bel po' di gente prima di giungere
nel collegio alla ricerca della madre superiora su cui
vendicarsi. Uscito nelle sale americane nel Natale del
1984, il film in questione causò le accese proteste
di numerosi genitori (convinti che la versione cattiva
di Babbo natale fosse dannosa per le menti dei giovani)
e venne ritirato dalla circolazione. Ma proprio quest'alone
"maledetto" ne favori' il successo home-video che a
sua volta causò il proliferare di altri quattro sequel,
uno dei quali firmato da Brian Yuzna. "Silent Night
Deadly Night" può essere scisso in due parti ben distinte
per qualità e contenuti. La prima, efficace, punta sulla
psicologia del protagonista e sulle sue tristi vicissitudini
che lo porteranno alla follia. La seconda, blanda, è
una sequela di morti ammazzati in tipico slasher-style
anni '80. E' un peccato che l'ultima mezz'ora di film
rovini la tensione che si era venuta a creare in precedenza
riducendo la pellicola ad un fiacco clone di "Venerdi'
13" con un tasso di
gore, tra l'altro, piuttosto basso (molti delitti sono
compiuti fuori campo) e privo di fantasia stilistica.
Conosciuto anche con il titolo "Un natale rosso sangue"..
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VOTO: 6,5
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