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SILENT NIGHT
, DEADLY NIGHT 5 : The Toy Maker
di
Martin Kitrosser
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Quinto ed ultimo (finora) capitolo della saga iniziata nel lontano 1984 con “Silent Night, Deadly Night”. Come nel quarto episodio anche in questo caso la storia, autonoma e autoconclusiva, nulla ha a che fare con la figura dello psychokiller vestito da Babbo Natale dei primi tre capitoli, ma s'incentra questa volta su giocattoli programmati per uccidere. Yuzna, qui in veste di produttore ed autore del soggetto, passa il testimone della regia a Martin Kitrosser ma supervisiona il tutto, inserendo nel plot evidenti influenze provenienti dal suo passato nella Band factory nonché spunti presi a prestito da “Halloween 3” di Tommy Lee Wallace. Un bambino assiste impotente alla morte del padre, ucciso da un giocattolo dotato di vita propria, che questi ha ricevuto in regalo per Natale. Shockato dall'evento, il piccolo si chiude in un ostinato mutismo e vani sono gli sforzi, da parte della madre, di scuoterlo da questo stato psicologico. Quest'ultima, nel tentativo di rallegrare il bambino, lo porta da un fabbricante di giocattoli (un buon Mickey Rooney) a scegliere qualche regalo. Ma lo stesso giocattolaio è coinvolto, in maniera impensabile, nell'orribile decesso del padre e non tarderanno a manifestarsi altri terribili eventi… Diretto da Kitrosser in modo diligente e dotato di qualche buona trovata, nella non disprezzabile sceneggiatura, “Silent Night, Deadly Night 5” si rivela un horror natalizio piuttosto godibile, nonché il migliore fra i vari capitoli della debole saga. Consueta storia di giocattoli assassini (sorprende che non figuri Charles Band in sede di produzione) percorsa da discreto ritmo ed atmosfere e che vanta buoni effetti speciali, ad opera dell'ineccepibile Screaming “Mad” George. Ben lontano dall'essere un capolavoro, il film ha però dalla sua almeno un paio di scene di notevole effetto e fra di esse va segnalata quella in cui due giovani amanti vengono letteralmente cinti d'assedio da un esercito di agguerritissimi soldatini. Rimandi a “Puppet Master” e, soprattutto, al nostro “Pinocchio” (giuro che è la verità !) in questo prodotto di buon intrattenimento, sicuramente efficace per un pubblico di giovanissimi. La saga si ferma qui anche se, nel 2008, era stato annunciato un sesto capitolo finora mai realizzato.
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VOTO : 6
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