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SILENT NIGHT , DEADLY NIGHT 3 : Better Watch Out !
di Monte Hellman

Terzo capitolo della (inspiegabilmente) lunga saga dedicata alle gesta dello psychokiller natalizio più sfruttato nel cinema horror di serie-b. Al centro della storia c'è questa volta una ragazza cieca e sensitiva che viene sfruttata da un dottore per un esperimento avanguardistico. I poteri della giovane vengono impiegati per metterla in contatto attraverso la fase R.E.M. con Ricky, il folle assassino del secondo capitolo, ora degente in ospedale in stato comatoso. I continui contatti, a livello subcosciente, con il paziente ne causeranno il risveglio e la conseguente, inevitabile, strage. Folle, fin nei presupposti, questo terzo episodio datato 1989 è diretto da un regista originale e di tutto rispetto quale Monte Hellman. Peccato che questa cosa non salvi la pellicola dal disastro più totale. Abbandonati i canoni slasher di “Silent Night, Deadly Night” ed apertamente evitato qualsiasi tentativo di sviluppo della figura dell'assassino, attraverso l'uso dell'ironia, di “Silent Night, Deadly Night 2” , questo terzo episodio trasforma la figura di Ricky in una sorta di neo-creatura di Frankenstein, con tanto di movenze cadenzate e calotta cranica trasparente, che mette in bella mostra il cervello. Coerente con questa delirante figura è anche il tentativo di dare un impianto “onirico” alla vicenda, con accavallamenti di diversi piani di realtà. Ma la sceneggiatura, nonostante velleità autoriali, è ridicola ed infarcita di dialoghi di quinta categoria. La confezione, in primis la fotografia, traballa fra la cura formale e la sciatteria frettolosa e, soprattutto, il film è di una noia mortale. Non divertono neanche i numerosi scivoloni nel trash involontario e l'unica piacevole nota di merito resta la presenza di Bill Moseley, nei panni di Ricky. Ah, dimenticavo, tasso splatter che rasenta lo zero…

VOTO : 3

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