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ALLA RADICE DEL MALE
(SEED PEOPLE)
di Peter Manoogian

Dalle ceneri dell'Empire di Charles Band ecco sorgere la Fullmoon Pictures che ne riprende lo stile di produzione horror/fantasy. A differenza dell'Empire però, la Fullmoon si specializzerà in film con marionette killer ("Puppet Master"), bambole malefiche ("Demonic Toys") e vari altri pupazzoni letali. In questo "Seed People" assistiamo alla sfortunata vicenda di una comunità americana che vive fra i placidi boschi del nord e che si trova a fronteggiare un'invasione aliena. Gli extraterrestri sono però dei gran furbi poiché si mimetizzano fra gli umani clonandone le sembianze (in stile "Ultracorpi" tanto per intenderci…) e solo quando sono messi alle strette rivelano la loro mostruosa natura di esseri simil-vegetali. Dire che questo film è pessimo è fargli un complimento. La storia, come avrete notato da soli, è la solita zuppa trita e ritrita che prende spunto dalla fantascienza anni '50 e questa volta neanche gli fx di John Carl Buechler possono salvare la situazione. Difatti sono alquanto scarsi con le creature aliene di rozzissima fattura. Povero nei mezzi e, soprattutto, nelle idee il film si trascina fino allo scontato finale e non regala un briciolo d'emozione allo spettatore. Uno dei tanti film superflui della storia del cinema.

VOTO: 4

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