 |
Dalle ceneri
dell'Empire di Charles Band ecco sorgere la Fullmoon
Pictures che ne riprende lo stile di produzione horror/fantasy.
A differenza dell'Empire però, la Fullmoon si specializzerà
in film con marionette killer ("Puppet Master"), bambole
malefiche ("Demonic Toys") e vari altri pupazzoni letali.
In questo "Seed People" assistiamo alla sfortunata vicenda
di una comunità americana che vive fra i placidi boschi
del nord e che si trova a fronteggiare un'invasione
aliena. Gli extraterrestri sono però dei gran furbi
poiché si mimetizzano fra gli umani clonandone le sembianze
(in stile "Ultracorpi" tanto per intenderci…) e solo
quando sono messi alle strette rivelano la loro mostruosa
natura di esseri simil-vegetali. Dire che questo film
è pessimo è fargli un complimento. La storia, come avrete
notato da soli, è la solita zuppa trita e ritrita che
prende spunto dalla fantascienza anni '50 e questa volta
neanche gli fx di John Carl Buechler possono salvare
la situazione. Difatti sono alquanto scarsi con le creature
aliene di rozzissima fattura. Povero nei mezzi e, soprattutto,
nelle idee il film si trascina fino allo scontato finale
e non regala un briciolo d'emozione allo spettatore.
Uno dei tanti film superflui della storia del cinema.
|