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Avete sempre
sognato un film che vi tenesse incollati allo schermo
dall'inizio alla fine? Un thriller dai continui colpi
di scena che lasciano senza fiato? Scream è quello che
cercate, coinvolgente e pieno di suspense rappresenta
un vero e proprio cult del teen-horror. Continuamente
imitato anche dalle recenti produzioni è divenuto un
saggio di come si costruisce l'ansia su un set cinematografico.
Straordinariamente diretto dal maestro dell'horror Wes
Craven, questo film si colloca tra i più grandi successi
degli ultimi dieci anni; ha incassato oltre cento milioni
di dollari negli U.S.A. a riprova che l'horror di qualità
non è un genere secondario. Ha avuto anche due sequel
che, se pur non hanno avuto lo stesso successo, costituiscono
insieme a "Scream" una delle più importanti trilogie
di Hollywood. La celebre maschera dell'assassino di
"Scream" ha fatto il giro del mondo insidiando i successi
delle ormai famosissime maschere di Jason Voorhees (assassino
in "Venerdì 13") e di Michael Myers ("Halloween") e
figuratevi che persino nei campionati mondiali di calcio
attualmente in corso in Giappone e Corea è stato più
volte inquadrato uno spettatore con la maschera di Scream
addosso. A proposito di serial killer, qualcuno nella
tranquilla cittadina californiana di Woodsboro ha visto
troppi film dell'orrore e si è fatto coinvolgere eccessivamente
dalle loro gesta. Inizia così Scream, con un telefono
che squilla, con un pazzo maniaco che si diverte a torturare
le sue vittime chiamandole prima al telefono e poi rincorrendole
e massacrandole senza possibilità di scampo. Fugace
ma fondamentale l'apparizione di Drew Barrimore come
prima vittima del maniaco all'inizio del film, la prima
a rispondere al telefono ed a partecipare al crudele
gioco telefonico di indovinelli cinematografici sui
film dell'orrore; saranno i 5 minuti più famosi di tutta
la trilogia. In particolare l'assassino si divertirà
a torturare la povera Sidney Prescott (Neve Campbell),
una sfortunata studentessa che, a distanza di un anno
dalla brutale uccisione della madre in circostanze a
dir poco agghiaccianti, verrà perseguitata fino all'esasperazione
e si vedrà costretta a ritrattare le testimonianze che
inchiodavano per questo delitto Cotton Weary (Liev Schreiber)
in prigione proprio per colpa sua. Dal famoso saluto
telefonico "Ciao, Sidney!" con il quale l'assassino
inizierà a darle la caccia, comincerà un incubo che
porterà la giovane ragazza a mettere in discussione
chiunque le sia vicino, dal suo ragazzo (interpretato
dall'affascinante ma ancora acerbo Skeet Ulrich) al
preside della scuola (interpretato dal famosissimo Henry
Winkler protagonista di Fonzie), dai suoi amici a suo
padre. Tutti diventano possibili sospettati, ma nessuno
apparentemente potrebbe essere davvero l’assassino.
"Scream" è un film che si potrebbe definire geniale,
in cui tutto viene continuamente analizzato, in cui
niente è certo ed in cui, come già detto, tutti sono
sospettati. Dietro tutto ciò sta una regia abile e sciolta
che ci permette di godere di ogni visione, di ogni vicenda
con la massima tensione ed angoscia. Preparatevi a tremare
ed a guardarvi continuamente alle spalle. Sceneggiato
dal grande Kevin Williamson (sceneggiatore anche di
"Scream 2" e 3, di "I Know What You Did the Last Summer",
"The Faculty", "Killing Mrs Tingle" e "Halloween vent'anni
dopo") ed abilmente diretto dal maestro Craven questo
film non vi darà respiro e non vedrete l'ora di gustarvi
gli altri due.
Ricordatevi...chi urla muore!
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