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SCHRAMM
di Jorg
Buttgereit
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Sarebbe troppo
facile scrivere:"il film narra le vicende ricordate
da un serial killer poco prima di morire...", e detto
molto scarnamente potrebbe anche essere cosi' ma in
realtà l'ultima opera (per ora...) di questo giovane
regista tedesco rappresenta ben altro. Con lo scorrere
della vicenda ci renderemo conto che la storia non si
concentra affatto su omicidi o su scene estreme ,come
si potrebbe pensare, il fulcro di tutto si condensa
nella mente, nella psicologia contorta e nelle sue deviate
sensazioni. Il protagonista di tale storia e' un uomo
a cui mancano i bei ricordi, che non torneranno mai
a galla nella sua vita, cosi' egli si rifugia in se
stesso masturbandosi disperatamente ed ossessivamente.
Dopo aver ucciso due testimoni di Geova si diverte a
posizionare i loro corpi come statue possedute da un'entità
sadomaso. Altro particolare presente in tutto il film
è la presenza costante della "carne"sia come materia
che come forma di pensiero. Ispirandosi evidentemente
a Cronemberg, Buttgereit crea vsioni di carne malata,
rancida, mutante generando un'aura allucinata.Il protagonista
duella con la carne nella sua mente: ripensa alla sua
gamba quando ancora poteva correre, si inchioda il pene
come purificazione dall'eccessiva masturbazione, fa
sesso con un moncone nauseante di bambola gonfiabile
mentre ascolta i rapporti sessuali della vicina prostituta
(Monika M. protagonista anche di "Nekromantik
2"). Questi sono
gli ingredienti che fanno di Schramm un film che trasuda
sofferenza, urla nello spirito il dolore della vita
e si richiude nella follia pura. Schramm uguale a squarcio,
forse è questo il segno indelebile che vi lascierà nei
ricordi ...guardatelo...fatevi aprire piano piano da
uno squarcio e...capirete..
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VOTO: 9
RECENSIONE
DI
FRANCO
TOPITTI
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