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SCHIAVE BIANCHE - Violenza in Amazzonia
di Mario Gariazzo

Tra gli ultimi capitoli del genere cannibalistico emerge questa pellicola datata 1985, a concludere la saga sul tema foresta amazzonica & cannibali affamati citiamo codesto film e “Nudo e Selvaggio”. La vicenda si basa su una storia “vera”( chi vuole crederci è libero di farlo…), l’avventura drammatica di Katherine Miles e che vede i genitori uccisi da una tribù di cacciatori di teste. La ragazza verrà risparmiata dal massacro e inserita nella tribù dove verrà umiliata e dove suo malgrado dovrà ambientarsi. Nel finale troverà l’amore perfetto in un selvaggio muscoloso e senza cervello.
Tra tutti i film di cannibali che ho avuto l’onore di vedere questo è uno tra i più brutti mai fatti. La storia non è credibile neanche per un povero lobotomizzato, tutta la trama si sviluppa sullo stile di una telenovela dal vago sapore selvaggio, la parte splatter è di una decadenza allucinante con effetti speciali che sembrano fatti da un calzolaio. Il sedere della protagonista è ben fatto, ma questo non aiuta la recitazione a dir poco pessima. All’inizio del progetto la regia fu proposta a Ruggero Deodato ma lui preferì dedicarsi al suo splendido “Inferno in diretta” (per questa scelta ha tutta la mia stima). Comunque la tribù presente nel film non è cannibale e le uniche particolarità affiliate al genere sono l’ambientazione e le solite scene di violenza stile documentario tra animali. Quando arriviamo finalmente ai titoli di coda ci viene presentata una scena ripresa in un video amatoriale per dare un tocco di “verità” alla vicenda. La credibilità di tale trucchetto non si regge nemmeno su due stampelle e si vede spudoratamente che è tutto finto…una fregnaccia bella e buona! Io preferisco i capitoli di Deodato e Lenzi e li ringrazio per averci regalato i loro cult crudeli e shockanti. Consiglio la visione di tale filmetto solo agli appassionati del genere cannibal-movie.
!

VOTO : 4

RECENSIONE DI

FRANCO TOPITTI

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