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LA CASA CON
LA SCALA NEL BUIO
(A BLADE IN THE DARK)
di Lamberto
Bava
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Thriller "argentiano"
girato da Lamberto Bava,figlio d'arte,qui alla sua seconda
prova da regista dopo "Macabro".
Il film,girato in economia,ha un suo fascino nella ambientazione
claustrofobica e nella insolita violenza "gore" inaspettata
per un giallo.La tensione è notevole e spesso si sobbalza
dalla poltrona.... Il protagonista (Andrea Occhipinti,oggi
produttore per la "Lucky Red") è un autore di colonne
sonore (come me!!!) che approfitta della villa,prestatagli
dal suo migliore amico (Michele Soavi,in seguito affermato
regista horror) per avere la giusta concentrazione nello
scrivere le musiche. Ma tutte le persone a lui vicine,vengono
uccise barbaramente a coltellate e rasoiate, e il misterioso
assassino,che sembra essere una donna di mezza età,
continua ad avere libero accesso alla villa..... Per
aiutarvi posso dire che il film sembra essere molto
vicino a "Vestito per uccidere" e "Omicidio a luci rosse"
di Brian de Palma.....Nel tesissimo finale,Bava omaggia
più o meno involontariamente il film "Shock"
di suo padre Mario, ma anche "Tenebre" di Dario Argento
(di cui Bava era assistente) e "Rosso
sangue" di Joe D'Amato,
usciti l'anno prima (e con Soavi tra i protagonisti!)
con la drammatica sequenza della "finta morte" dell'omicida.....
La scena dell'omicidio della ragazza in bagno è di un
raccapriccio unico,cosi come la violenta fine della
fidanzata di Occhipinti,uccisa nel finale dal maniaco
con un ghigno terrificante. In un piccolo,ma importantissimo,ruolo
c'è Giovanni Frezza,bambino simbolo dei film di Lucio
Fulci.
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VOTO: 7
RECENSIONE DI
LUCA "LUKE" CIRILLO
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