Dopo l'eccellente “Alta Tensione (Haute Tension)” era inevitabile che il giovane e talentuoso regista francese Alexandre Aja fosse preso di mira da Hollywood per la realizzazione di qualche blockbuster horror estivo. In piena remake-mania, ad Aja viene affidato un soggetto che, con buon occhio di chi l'ha prodotto, ben si addice al suo stile muscolare, feroce, e teso. “Le Colline hanno gli occhi” conserva dell'originale del 1977, di Wes Craven, l'iniziale ambientazione desertica, lo stuolo di cannibali e le vittime con la roulotte in panne e poco aggiunge al semplice plot di partenza. Ciò che invece aumenta prepotentemente è il ritmo, lo splatter, la qualità della narrazione, la tecnica di realizzazione e, naturalmente, il budget. Ma si perde l'originale spirito sovversivo del film di Craven, il vero aspetto psico-sociologico che, seppur abbozzato a tratti, era alla base della genialità del film stesso ed era lo specchio in grado di riflettere le paure, l'alienazione e le distorsioni che il progresso sfrenato aveva portato nella società degli anni '70. Nel film di Aja si parla di esperimenti nucleari, di umani mutati (non più i cannibali nomadi dell'originale, abbrutiti dall'incesto e dall'isolamento forzato dalla società moderna) ma il mordente sociologico è meno forte e ricercato con sin troppa superficialità. Ma l'inutilità di un remake del classico di Craven è smentita da incassi eccellenti al box-office. Aldilà di queste osservazioni, più o meno condivisibili, c'è da dire che obbiettivamente Alexandre Aja è un talento , anche se in questo caso si lascia prendere un po' la mano dall'abbondanza dei mezzi a disposizione, ed è stato in grado di sfornare da un soggetto scarno, un prodotto di grande intrattenimento, con attimi di puro orrore. La tensione latita talvolta, ma nel complesso il remake è superiore, esteticamente parlando, di molto all'originale, decisamente rozzo nella confezione. Censurato a più non posso (ha subito tagli persino in fase di post-produzione, da parte di Aja e degli stessi produttori, per evitare limitazioni troppo pesanti nelle sale cinematografiche americane) possiede alcuni momenti di violenza disturbante (in primis lo stupro inziale) ed eccellenti effetti speciali. Ma alla fine resta un senso di insoddisfazione, almeno per me, perché non credo ci fosse davvero bisogno di sprecare uno come Aja per un remake…