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THE REFRIGERATOR
di Nicholas Jacobs

Dopo il videoregistratore satanico di "Night Vision", dopo il televisore fabbrica zombies di "The Video Dead" ecco arrivare il frigorifero malefico di "The refrigerator". A differenza dei precedenti due film sopracitati, quest'ultimo ha ben altro spessore e ben altre mire. Difatti, a dispetto dell'idea bizzarra di partenza, la pellicola in questione punta a delineare, alternando toni comici a situazioni drammatiche, una situazione di "orrore quotidiano" fatta di routine e libertà represse. La storia s'incentra su una coppia di neo sposi che va a vivere in un appartamento in una zona periferica. All'interno di questo appartamento troveranno un frigorifero che è posseduto da un'entità maligna che si nutre di sentimenti e carne umana. L'elettrodomestico corromperà le menti dei giovani e creerà una situazione di odio fra la mura domestiche. Il film è un chiaro manifesto dei disagi di cui possono soffrire le coppie moderne. Lui aspirante uomo di carriera (lecchino nei confronti del datore di lavoro) e lei donna moderna obbligata ad essere casalinga repressa priva di libertà e stimoli. Il frigorifero stesso rappresenta la quotidianità più spudorata ed essenziale. Assiste implacabile ai litigi e fomenta, con il suo gelo incessante, le delusioni. Diretto con stile e fantasia, nonostante la povertà dei mezzi, "The Refrigerator" è un ottimo esempio di cinema indipendente ricco d'idee, forse un po' pretenzioso, ma comunque godibile. La troppa carne messa la fuoco dal regista appesantisce la parte centrale del film che però si scatena nell'assurdo finale splatter in cui il frigo anima tutti gli elettrodomestici della cucina dotandoli di istinti omicidi. Girato in 16 mm.

VOTO: 7

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