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Seconda prova
in sede di regia per Stan Winston, rinomato creatore
di effetti speciali di molti film di successo. Un uomo,
che gestisce una stazione di ristoro in una zona rurale
americana, perde il figlio in un incidente causato da
alcuni giovani in vacanza. L'uomo è distrutto dal dolore
e si rivolge ad una donna, che tutti reputano essere
una strega, per avere vendetta. La vecchia evocherà
un mostruoso demone, il "Pumpkinhead" (tradotto letteralmente
"testa di zucca") che inizierà una strage ai danni dei
ragazzi. Il film in questione ha avuto diversi problemi
di distribuzione e la sua uscita è stata posticipata
in America di quasi due anni. Nonostante la pellicola
risenta di una certa lentezza in alcuni punti e si appoggi
ad alcuni clichè alquanto scontati, il risultato finale
è più che decoroso. Il protagonista Lance Henriksen
regge bene la parte del padre tormentato dalla vendetta
e dal rimorso, la regia è professionale e non manca
di tratteggiare bene alcuni momenti drammatici (ad esempio,
la morte del bambino). Gli effetti speciali sono ottimi
ed il mostro (in alcuni punti un animatrone ed in altri
un uomo con una tuta in lattice) è ben realizzato, anche
se somiglia po' troppo ad "Alien". La cosa migliore
del film resta comunque la fotografia, assai curata,
che crea un'atmosfera da favola nera. Interessanti anche
le scenografie. Se si perdonano alcune lungaggini e
qualche passaggio un po' superficiale di sceneggiatura,
"Pumpkinhead" risulta un film godibile. Esiste anche
un sequel dal titolo "Pumpkinhead 2 : Blood Wings" diretto
nel 1994 da Jeff Burr.
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