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IL SIGNORE DEL MALE
( PRINCE OF DARKNESS )

di John Carpenter

Qualcosa nell'aria, nell'atmosfera, sta cambiando.
Il sole pare non essere più lo stesso. Probabilmente colui che "vive dietro lo specchio", sta tornando...
L'equipe universitaria diretta dal professor Birack ( un grande Victor Wong ) viene chiamata da un religioso, padre Loomis ( stesso nome del personaggio, sempre interpretato da Donald Pleasence, che dava la caccia a Michael Myers... ) per cercare di svelare un mistero che sta "nascendo" all'interno di una cripta di una vecchia e abbandonata chiesa.
Qui è stato infatti ritrovato un antico contenitore cilindrico al cui interno un misterioso liquido verde sta girando vorticosamente e, in aggiunta, strani libri scritti in latino che alcuni ragazzi cominceranno a tradurre.
Il liquido che sembra non avere una sua origine "umana" vista la composizione assolutamente sconosciuta e il suo grado di acidità anomalo, dove, al suo interno, "qualcosa sta nascendo"...un animale...una malattia, non si sà bene cosa...
Nel frattempo, un gruppo di "barboni" capeggiati niente meno che da Alice Cooper impedirà ai ragazzi di uscire da quel luogo sacro.
Cosa potrebbe essere quel misterioso composto verdastro che la Chiesa, per milioni di anni, ha tenuto nascosto all'umanità?
Come mai tutti quelli che stanno all'interno della Chiesa cominceranno a fare sempre lo stesso, spaventoso sogno?
Chi è che tramite i cationi ( particelle subatomiche che viaggiano più veloce della luce ) riesce a entrare nei subconsci dei personaggi trasmettendo messaggi dal futuro?
Presto questi misteri verranno svelati...
Straordinario film di John Carpenter, probabilmente il più "celebrale" tra i film da lui diretti ( il regista è appassionato di temi di fisica quantistica ) ma atmosfere e situazioni da incubo.
Dopo una prima parte nella quale il regista prende tutto il tempo che vuole per creare al meglio il luogo dove far scatenare l'orrore, si contrappone una seconda dove l'azione e il terrore si fanno sempre più vivi, dove le musiche si fanno sempre più lugubri e frenetiche, dove i protagonisti rimarrano inesorabilmente intrappolati dentro la Chiesa ( un nuovo "fortino", come lo era il distretto di polizia 13...), fino a sfociare in un finale drammatico.
Straordinaria la colonna sonora firmata, come spesso accade nei suoi film, dallo stesso Carpenter.

VOTO : 8,5

RECENSIONE DI

FILIPPO FASSINO

 

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