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POLTERGEIST - Demoniache Presenze
di Tobe Hooper

Questo regista ha avuto un esordio al fulmicotone presentandosi con un'opera prima come "Non aprite quella porta". Dopo quel film però iniziò una vertiginosa caduta, azzeccando ben poche altre opere... beh questa é una di quelle!
La vicenda narra di una tipica famiglia americana che vive in una tipica villetta americana in un tipico complesso residenziale, tranquillo, abbastanza lussuoso...insomma il posto ideale dove far crescere i propri figli. Nei primi venti minuti non succede sostanzialmente nulla (prologo a parte), essi servono infatti per farci familiarizzare con i 5 componenti della famiglia, dopo di che la figlia più giovane (bravissima la piccola attrice) inizierà a chiacchierare amabilmente con il televisore, ma solo quando questo é privo d'immagini! Nessuno dei familiari sa dare una spiegazione a tale comportamento e quando le chiedono con chi parla lei risponde semplicemente "Con quelli della televisione!"
Chi sono "quelli della televisione" e che cosa vogliono dai Freeling?
Tobe Hooper ci trascina in questo spaccato di vita americana che diventa un incubo allucinante.
La storia é stata scritta da Steven Spielberg e la sua mano si vede specialmente nelle scene più dolci, dove la famiglia si fa forza per fronteggiare la minaccia. E' vero che Spielberg a volte é un po' sdolcinato, ma in questo film riesce a dosare molto bene la tensione e la tenerezza. La mano di Hooper si nota invece nelle scene più crude, ne vanno ricordate almeno 3: L'albero che si anima facendo "irruzione" nella camera del figlio, il ricercatore che si gratta la faccia fino a scarnificarsela e il pupazzo-clown che si anima ( sarà oggetto di una gustosissima parodia in Scary Movie 2).
Insomma un cast tecnico roboante che annovera, oltre ai già citati Hooper e Spielberg, anche Frank Marshall in veste di co-produttore.
Una volta tanto un horror prodotto con tutti i cliché holliwoodiani risulta divertente e intrigante.
E BRAVO TOBE !

VOTO: 8

RECENSIONE DI

PAOLO ANGELETTI

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