Sull'onda del successo di "Lo squalo", datato ormai 1975, alcune pellicole hanno cercato di ricalcarne la struttura cercando di attirare l'attenzione del pubblico. Ci sono stati esiti sconfortanti ( vedi il "Tentacoli" di Assonitis, "L'ultimo squalo" di Castellari, "Barracuda", "Lo squalo 2" ) ed altri forse più riusciti come "L'orca assassina" di Michael Anderson. Tra le liete novelle è giusto annoverare anche questo "Piranha" del 1978 diretto da quel geniaccio che è sempre stato Joe Dante ( "L'ululato", "Gremlins", "La seconda guerra civile americana" ). All'interno di una piscina di un ( quasi ) abbandonato complesso militare, centinaia o forse migliaia di piranha modificati geneticamente dal governo per banchettare con i vietcong, sguazzano tranquilli e beati fino a quando, ovviamente, vengono incautamente liberati trovandosi così la strada spianata verso il fiume... Diretto con buon senso dell'ironia e con ritmo,senza troppa attenzione alla logica degli eventi, questo "Piranha" si lascia vedere tranquillamente senza sbadigli, con tanto di sorprendente "mattanza" finale, con vittime addirittura dei poveri bambini ( scena decisamente coraggiosa per un film dalla forte verve ironica ). Gli effetti speciali, seppur artigianali e anche un po' ridicoli ( vedere i pesci che si muovono in perfetta linea orizzontale non può che far sorridere ) sono tuttosommato efficaci e comunque distribuiti con parsimonia. Buono il cast, nel quale potremo rivedere il Kevin McCharty sopravvissuto ai baccelloni giganti di "L'invasione degli ultracorpi" e una mefistofelica, rassicurante, bellissima, Barbara Steele. Un piccolo gioiello da recuperare.