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PIGS
(DADDY'S DEADLY DARLING)
di Marc Lawrence

Oscuro e malsano horror statunitense del 1972, scritto diretto ed interpretato dal caratterista Marc Lawrence nel quale la giovane ed attraente Lynn (interpretata da Toni Lawrence, figlia del regista) fugge dal manicomio criminale in cui era rinchiusa , per aver ucciso il padre che abusava di lei, e finisce col perdersi nelle campagne del profondo sud degli states. Qui giunge nei pressi di una fattoria, con annesso un modesto diner, gestita dal folle mister Zambrini che è uso nutrire i suoi maiali con carne umana. Ospitata dall'uomo, la “nostra” non tarda a mostrare segni preoccupanti di squilibrio mentale. Parla al telefono col padre morto, ha incubi sanguinolenti e incomincia a carezzare sempre più intensamente un affilato rasoio. Intanto i maiali, nel recinto, grugniscono in modo osceno richiedendo carne fresca. Il sangue inizierà a scorrere, molto presto. Storia di follia, disperazione e carnalità, immersa in una soffocante atmosfera sleaze e diretta con mano interessante da Lawrence che si avvale di un montaggio particolarmente bizzarro e sincopato, una buona fotografia ed uno score musicale, firmato da Charles Bernstein, decisamente allucinato. “Daddy's Deadly Darling”, successivamente intitolato “Pigs” dalla Troma per la sua distribuzione home-video, soffre di talune ingenuità e di una sceneggiatura non esente da difetti ma, al tempo stesso, possiede una ferocia visiva e concettuale disturbante. L'abuso sessuale, la misoginia che permea l'intera società e la vendetta sono elementi portanti del film in questione che attraverso l'ottica distorta di due menti malate porta lo spettatore ad essere occhio morboso e complice di una vicenda di degrado e solitudine e finisce con l'assimilarlo al branco di maiali carnivori, pubblico instupidito, urlante ed ultimo consumatore spersonalizzato. Sotto la sua superficie grezza e povera, “Pigs” possiede una forza notevole ed i suoi orrori, se osservati meglio e più attentamente, possono risultare assai sgradevoli. Se amate il cinema “sporco” e senza troppi compromessi, recuperatelo.

VOTO: 7

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