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PENSIONE PAURA
( FEAR HOTEL )
di Francesco Barilli

Durante le ultime battute della seconda guerra mondiale un decadente albergo è teatro di vicende umanamente tristi: particolarmente oppressa dalla greve atmosfera è la giovane figlia della proprietaria (una sensualissima Leonora Fani), che, col padre al fronte e la madre destinata a morire in un sospetto incidente, diviene facile preda di laide figure maschili dalle pressanti ed invadenti attenzioni. Nell' intollerabile menage quotidiano,fatto di continue sopraffazioni,farà presto ingresso la morte... Pellicola molto varia e per questo piuttosto insolita, che sfugge ad una facile classificazione (accenni di morboso erotismo e tracce di giallo nostrano si sposano all' interno di una ricostruzione storica accuratamente predisposta per un torbido dramma) ma che comunque non risparmia una discreta dose di sbadigli, sicuramente dovuta all' uniforme lentezza della narrazione. Da molti è stilisticamente assimilata all' argentiano "Suspiria", del quale riprende in effetti alcune soluzioni fotografiche e la scena dell' attacco ai danni della giovane protagonista da parte di un' orda di vermi, qui sostituiti da altrettanto repellenti scarafaggi; all' ideazione e alla sceneggiatura della storia ha collaborato anche la scrittrice Barbara Alberti, la cui mano si fa sentire nelle numerose rappresentazioni antimaschiliste e nelle ossessioni edipiche tipicamente femminili che costantemente incombono. La Avo Film lo inserì nel proprio catalogo home-video del '92, ma problemi di copyright la costrinsero a ritirarlo dal mercato dopo la pubblicazione delle prime duecento copie.

VOTO: 6

RECENSIONE DI

FLAVIO GIOLITTI

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