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OZONE
di J.
R. Bookwalter
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Una nuova droga
è in circolazione e viene chiamata in gergo :" Ozone".
Dà assuefazione immediata e non solo…ha effetti collaterali
davvero devastanti. Difatti causa mostruose mutazione
della carne e rende gli umani violenti ed incontrollabili.
Un poliziotto si troverà, suo malgrado, altamente invischiato
nella faccenda poiché uno spacciatore gli inietterà
una dose d'ozone nelle vene nel tentativo di difendersi
dall'arresto. Cosi' lo sbirro dovrà lottare contro il
tempo della sua mutazione, contro la crisi d'astinenza
insostenibile e contro un intero esercito di mostruosi
drogati. Nel concitato finale il nostro eroe si troverà
faccia a faccia con il creatore stesso dell'ozone: un
essere ributtante che ha come scopo il dominio della
terra e l'avvento della sua nuova razza. Interessante
splatter indipendente firmato da Bookwalter, un regista
americano talentuoso e sregolato. Aldilà della povertà
di mezzi, il film diverte molto per la dose massiccia
di azione e di iper-violenza. Gli effetti speciali,
per quanto economici, sono ben orchestrati e disgustosi
al punto giusto (incredibilmente nauseante la sequenza
di un orrido parto di una mutante…bleah!) e richiamano
alla mente alcune scene di "Street
Trash". Bookwalter
gioca bene con la macchina da presa facendogli eseguire
alcuni movimenti degni di Sam Raimi ed usando carrellate
suggestive. Purtroppo però "Ozone" ha due notevoli pecche
ossia, quella di non approfondire affatto l'aspetto
psicologico del suo protagonista e quella di avvalersi
di una sceneggiatura debole che partiva da uno spunto
molto interessante ma non sviluppato. Bookwalter si
lascia andare troppo in balia degli "effettacci" e dell'action
disgregando il filo della storia. Peccato perché questo
film poteva davvero passare, con i dovuti accorgimenti,
a status di Cult-movie.
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VOTO: 6,5
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