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OSTAGGIO PER IL DEMONIO
(THE DEMON MURDER CASE)
di Billy Hale

Brian un ragazzino di 11 anni è vittima di una satanica possessione. Molteplici sono i tentativi con i quali gli esperti proveranno a scacciare il male che si è rifugiato in lui e nel fratello maggiore. Quest'ultimo ,addirittura, si offre come ostaggio per essere indemoniato ed accoglie cosi' in sé il potere malefico. Dopo aver commesso un omicidio sarà coinvolto in un processo penale. Ma resterà un mistero se è stato realmente lui l'assassino o se la sua volontà è stata manovrata ,come un burattino, dalla mano blasfema del demonio. Definire questo film semi-sconosciuto è poco e difatti, vista la sua bassissima qualità, diviene quasi un oltraggio nei confronti di altre piccole pellicole degne di nota. Per quasi tutta la durata del film, si vedono tantissimi personaggi (pure troppi) buttati all'interno della storia solo per riempire la povertà d'idee. C'è all'inizio un prete, poi arriva un demonologo (interpretato dal protagonista della serie televisiva Matlock !!!) con moglie sensitiva e poi ancora…arriva un vescovo esperto in esorcismi, un giornalista....e tanti altri ancora e tutto questo ammasso di personaggi inutili non facilitano ,di certo, una buona visione. In quelle poche parti della pellicola in cui si vuol sfiorare il genere da noi preferito si casca nel ridicolo più assurdo: durante l'esorcismo Brian è capace solo di sparare pernacchie a non finire in piena faccia al prete esorcista, dopo una lievitazione ,assistito dall'ennesimo ennesimo prete, lui dice sconvolto dalla paura :"sembra di stare nella Divina Commedia!!" . Il fratello ,di nome Kenny, dopo aver commesso l'omicidio scappa proponendosi in una corsa in perfetto stile cinema muto. Nel ruolo del protagonista si riconosce il celeberrimo Hollywoodiano Kevin Bacon ma forse la sua oramai popolarità mondiale non lo porta a ricordare questo film. Io certamente ,per la sua bruttezza e per l'orrenda recitazione, non potrò mai dimenticare questo scempio cinematografico.

VOTO: 3

 

RECENSIONE DI

FRANCO TOPITTI

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