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Nel '22 usciva
l'opera di Friederich Willhelm Murnau, "Nosferatu",
il non morto, uno dei primi film realizzati sui vampiri.
Una perla di cinema ancora oggi ineguagliato, super
produzioni tecnologiche e computer graphic non valgono
le atmosfere sulfuree e surreali di quel film. Oggi
a quasi 80 anni da quell' evento si è pensato bene di
rendere omaggio a si tanta grazia cinematografica con
"L' Ombra del Vampiro", prodotto da Nicholas Cage, ed
interpretato magistralmente da John Malkovich (Murnau)
e Willem Dafoe (Max Shreck). La perizia cinematografica
con cui l' intera pellicola è girata è impressionante
(fantastiche le scene in cui assistiamo alla riduzione
dell' obbiettivo passando dal colore al livido B/N come
se vedessimo le cose dall' occhio della cinepresa),
la capacita degli attori di immedesimarsi in personaggi
non certo semplici è strabiliante, cosi come la fotografia
e gli ambienti scelti per girare il film. Tecnicamente
l'opera è ineccepibile. Purtroppo il film si muove lentamente,
risultando comunque credibile cosa che non si sarebbe
verificata se di punto in bianco la pellicola fosse
degenerata in una carneficina sanguinolenta. In fin
dei conti si tratta di una interpretazione fantastica
sulla realizzazione originale dell'opera del regista
tedesco; è più un film SU un film dell'orrore che un
film dell'orrore vero e proprio (se mi passate ehm..l'orrendo
gioco di parole). Secondo la trama, Murnau, per avere
dagli attori la massima performance e credibilita' decide
non solo di tenerli all'oscuro dei dettagli del film
ma persino di scegliere un vero vampiro per impersonare
il conte Orlock, con i risultati che si possono immaginare.
Se volete vedere qualcosa di diverso piuttosto che il
solito clone di Venerdi 13 o il classico splatter-movie
questo film vi soddisfera'. Ma attenzione è per palati
raffinati, gli amanti di zombi, squartamenti ed eviscerazioni
ne stiano lontani, molto lontani.
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