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LA NOTTE DEI
MORTI VIVENTI
(NIGHT OF THE LIVING DEAD)
di Tom Savini
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Non è che ci
sia molto da dire su un film del genere. Voglio dire
chiunque conosca l'horror anche solo vagamente ha dovuto
per forza di cose avvicinarsi a quei capostipiti che
ne costituiscono le basi incrollabili al fine di capire
le evoluzioni del genere, o nel caso di un profano al
fine di vedere un ottimo film. Detto, fatto, "La
Notte dei Morti Viventi"
di Romero nella versione del '68 racchiude in se entrambe
le qualità sopra citate. E' un film fondamentale per
la storia dell'horror e contemporaneamente una pellicola
eccezionale anche per chi non è un fanatico del lato
più oscuro del cinema. La sicurezza è quella di trovarsi
di fronte un'opera senza precedenti. Quale allora lo
scopo che ha spinto Tom Savini, truccatore di capolavori
"romeriani" come "Zombi" ed il suo seguito a girare
un remake impossibile per chiunque? Beh la storia merita
due righe di spiegazione. Quando Romero girò "La Notte…"
era alle prime armi e venne raggirato sui guadagni,
per altro clamorosi, del film così sotto la sua direzione
Savini dirige questo remake per rientrare in parte dei
soldi persi. Il film in sé è identico tranne che per
il finale un po' diverso, quindi i classici mangiatori
di carne umana che mettono a ferro e fuoco il pianeta,
e nello specifico un gruppo di persone bloccate in una
fattoria per tutta una notte. Il film è ben girato,
buona la prova degli attori ma con tutta la buona volontà
del mondo il primo sta su un altro pianeta: il livido
bianco e nero che lo caratterizzava, la fotografia geniale
e il perfetto uso delle luci non sono qui riprodotti
con la stessa efficacia, e, nota di demerito, le scene
splatter che resero celebre l'originale sono di molto
ridotte (probabilmente per evitare tagli dalla censura).
Un bel film dunque, appetibile per amanti di zombi-movie
e in generale per gli estimatori dell'horror, ma non
paragonabile all'originale di cui può essere solo uno
sbiadito remake, appunto. Da intendersi come un tributo
ad una pellicola che ha cambiato il mondo del cinema
dell'orrore, niente più, ma per chiunque non conosca
il primo film è OBBLIGATORIO vedere prima la
versione del '68.
E non è un avviso è un dovere…
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VOTO: 7
RECENSIONE DI
DAVIDE "DE" MASPERO
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