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Mark Rosman,
con un passato di aiuto regista per Brian De Palma,
firma questo film a basso costo che s'inserisce nel
mini-filone, assai in voga negli '80, dei "Sorority
Movies". Tale serie di films (tutti piuttosto simili
fra loro, invero…) sono in pratica degli slasher interpretati
quasi totalmente da donne, ambientati in collegi per
ragazze dove il consueto psycho-killer imperversa. "Non
entrate in quel collegio" non esce da questi collaudati
binari, ma ha comunque una confezione ed un senso della
narrazione dignitosi. Un donna austera ha trasformato
la sua villa in un dormitorio per studentesse. Le ragazze
non amano la "direttrice" per via dei suoi metodi tirannici
e puritani e decidono di organizzare uno scherzo ai
suoi danni. Lo scherzo riesce benissimo, tant'è che
la donna ci resta secca e cosi' le studentesse si trovano
nel panico più totale. Mentre cercano di occultare il
cadavere, qualcuno inizia ad ucciderle una ad una… Tutti
i clichè dello slasher sono rispettati appieno, ma la
discreta fotografia ed il buon ritmo permettono di soprassedere
sulla mancanza di idee "fresche". Ci sono diversi omicidi
ma il gore è dosato con parsimonia. Le interpreti se
la cavano abbastanza bene, tenendo in considerazioni
anche il fatto che i ruoli loro assegnati sono abbastanza
stereotipati (c'è la timida, la svampita, la cinica,
l'idealista ecc…). In definitiva un discreto prodotto
low-budget che intrattiene bene per un'ora e mezza.
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