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Un bizzarro professore, dedito allo studio di fenomeni paranormali legati all'attività onirica, invita i suoi giovani assistenti in un'antica villa che pare sia teatro di apparizioni spettrali. Quella che in principio sembra essere una stimolante sessione di studio sperimentale, si tramuta ben presto in una trappola mortale. Il professore è un folle sanguinario che costringerà i ragazzi a fronteggiare le loro paure più recondite in grado di materializzarsi sottoforma di ectoplasmi, allucinazioni e mostruosità assortite. Echeggiando il “Nightmare” di Wes Craven ed anticipando curiosamente, per alcuni aspetti, “Linea Mortale” di Joel Schumacher, “Nightwish” si rivela un prodotto bizzarro dotato di qualche buon spunto che però si perde in un calderone di eventi, spesso confusionari, in difficile equilibrio fra horror serioso e trash involontario. Il cameraman Bruce R. Cook, qui alla sua seconda ed ultima regia fino ad oggi, cerca di tener in piedi in modo decoroso la messa in scena nonostante evidenti problemi di budget, recitazione e sceneggiatura. Sicuramente gustosi gli effetti speciali, firmati dal trio Kurtzman/Nicotero/Berger, che riservano alcuni momenti gore piacevoli, mentre la fotografia, spesso piatta, e le musiche monotone inficiano negativamente sui tentativi di creare tensione. Nonostante tutti questi limiti “Nightwish” ha una sua singolare atmosfera che potrà piacere agli amanti del cinema weird . Datato 1989 ed inedito in Italia.
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