Una mano omicida che gravita attorno ad un pensionato femminile di Boston è responsabile della decapitazione di numerose donne; le indagini di due improbabili detective della polizia locale, che restringono la lista dei sospettati ad un professore della scuola e ad un giovane “guardone”, non inchioderanno alla fine il vero colpevole. Ultimo film del regista di famose commedie degli anni Sessanta quali “Chitty chitty, bang bang” e “Casino royale”, che in seguito si ritirò a vita privata e morì moltissimi anni dopo in età ormai avanzata. Proprio la sua professionalità contribuisce in modo determinante, ancor più delle musiche di Brad Fiedel (che in seguito farà strada ad Hollywood) e della fotografia di Mark Irwin, ad elevare la qualità di questo thrilling mediocre al di sopra di quella usualmente riscontrabile in altri “sorority-movies”. Nonostante la sceneggiatura perda colpi a ripetizione durante la mezz' ora finale, questo “Terror Eyes” merita infatti di essere ricordato per un primo tempo per nulla avaro di virtuosismi di ripresa, che, unitamente alle evidenti citazioni dei gialli italiani degli anni Settanta, sembrano rimandare inequivocabilmente al Dario Argento dell' epoca; un curioso cortocircuito è stato segnalato, a questo proposito, dal coltissimo Justin Kerswell nel consigliatissimo sito inglese www.hysteria-lives.co.uk (autentica bibbia per gli amanti del filone slasher), secondo il quale, molto probabilmente a ragione, lo stesso Argento avrebbe a propria volta omaggiato successivamente questo film in alcuni momenti dello splendido “Tenebre”, prendendone in prestito alcune atmosfere e ricordandolo in un paio di sequenze (la compiaciuta uccisione delle due amanti lesbiche e lo spettacolare omicidio del personaggio interpretato da Veronica Lario). L' attore protagonista Leonard Mann tornerà anni dopo a recitare proprio in altri film italiani del genere (“Il mostro di Firenze”, “Inferno in diretta”), mentre la figura dell' assassino motociclista, mascherato con casco scuro e tuta nera, verrà riproposta pari pari da Harry Kirkpatrick in “Nightmare beach: la spiaggia del terrore” (1989). Distribuito dalla Lorimar, a quei tempi onnipresente.