...torna all'indice


NICKNAME : ENIGMISTA
(CRY WOLF)

di Jeff Wadlow

L'inizio del film è un triste presagio per quello che vedremo in seguito. C'è il solito killer che insegue la solita ragazzotta la quale riesce momentaneamente a nascondersi ma...una "telefonata" risulterà per lei, fatale. Dopo l'azione si sposta nel campus di West Lake ( ah...belli i tempi di gioventù nei quali assistevo al tanto amato Jason Voorhes fare stragi di ragazzini idioti al camping di Crystal Lake ) dove un gruppo di collegiali, dei quali se sommiamo il quoziente intellettivo, non raggiungeremo neanche il livello di Forrest Gump, hanno la brillante idea di spargere la voce secondo la quale l'omicidio della ragazza sarebbe stato il primo di una lunga serie e che l'assassino ha in mente di colpire ancora la notte di Halloween, arrivando anche a descrivere le prossime vittime, scelte tra le persone che il gruppetto di amici conosce meglio. Quando le vittime, descritte per gioco, cominciano a sparire veramente saranno cavoli amari...
Per tutta la durata del film ( per fortuna inferiore ai 90 minuti ) ci vedremo così costretti a capire chi è il solito assassino dedito a fare mattanza di carni giovanili...
Alla fine, quando il "puzzle" ( ? ) sembrerà risolto, il solito spiazzante colpo di scena cercherà di farci rimanere allibiti.
Già il titolo è imbarazzante..."Nickname: enigmista"...come detto, in altre opinioni, vorrei proprio conoscere quei geniali distributori italiani che, consci del successo di "Saw l'enigmista", hanno deciso di stravolgere i titoli italiani. In questo caso "Cry wolf" ( che poi sarebbe il vero nickname dell'assassino, che ovviamente, durante il film, si diverte a chattare allegramente con alcuni dei protagonisti ) è stato tramutato magicamente, come detto,in "Nickname: enigmista".
Pratica, ahimè, molto in voga, quella italiana, di cammufare i titoli delle pellicole facendo rimandi ad altre di buon successo, vedi il caso lampante di "La casa 3" di Lenzi che, con i predecessori di Sam Raimi, non ci incastrava un bel niente. Ma torniamo al film in questione. E' il classico teen "slasher movie", interpretato dai soliti attoruncoli bellocci e espressivi quanto un cubo di marmo e sceneggiato da persone convinte che, per prendere in giro lo spettatore, basti intavolare una storia dove i ( presunti ) colpi di scena si debbano susseguire fino all'ultimo. Niente di più falso...lo spettatore medio non è così stupido come credono. Il colpo di scena finale vorrebbe dare un senso a tutto quello che abbiamo visto per 80 minuti e passa, ma non fa altro che farci riflettere sulla illogicità e sulle scene altamente improbabili alle quali abbiamo assistito. Le situazioni sono ampiamente stereotipate e i dialoghi spesso, sono irritanti per non parlare poi della solita regia anonima e piatta ( che il regista Jeff Wadlow, sia il solito videoclipparo di Mtv venuto a fare cinema? ) e, cosa grave per un film del genere, l'assoluta mancanza di suspense. Si tocca a più riprese il ridicolo involontario: l'assassino, in alcune circostanze, sembra più imbranato del tenente Drebin di "Una pallottola spuntata" e, interrogativo che mi è sorto...perchè fare una festa mascherata di "Halloween" il 30 ottobre ??? In sostanza si tratta di un film vuoto, patinato, ammiccante e perfino noioso, se consideriamo che il tanto desiderato assassino, per più di un'ora si diverte a giochicchiare con i protagonisti, poi si ricorda che è giunta l'ora di indossare passamontagna e coltello e passare all'azione! Almeno Jason Voorhees non si faceva aspettare così tanto... Il protagonista, Julian Morris, ha la solita aria da bravo ragazzo "so tutto io" e, dopo poche scene, verrebbe voglia di prenderlo a calci, ma il colpo di grazia finale, è la presenza del pessimo Jon Bon Jovi nella parte di un professore di giornalismo.
Per gli amanti dello splatter, statene alla larga...solo qualche goccia di sangue ci è concessa...

VOTO : 4

RECENSIONE DI

FILIPPO FASSINO

 

...indietro