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Il film shock
dell'italiano Scavolini che è stato considerato come
uno dei nasty-movie di punta nel genere horror. Specialmente
la censura Britannica ( al solito insomma.. ) si è battuta
contro di esso sequestrandolo dal mercato. George è
un uomo con serie turbe psichiche derivategli dall'infanzia
scioccante in cui uccise la madre e il suo amante con
un'ascia. Ora è cresciuto ed è costretto a vivere in
una casa di cura ma un giorno riesce a fuggire e vaga
libero per le strade. Soggetto a continue crisi d'identità,
disperato con una fragilità psicologica allarmante,
George spia una donna ,di nome Susan, e il suo bambino
e poi massacra la baby-sitter di casa con il suo boy.
Nel finale si verrà a scoprire che lo stesso George
è l'ex marito di Susan e padre di suo figlio. Proprio
il pargolo, per difendere la vita della madre, ucciderà
il maniaco. Ma a quanto pare la follia è genetica e
ben presto Susan dovrà vedersela, nel violento finale,
con il proprio figlioletto che la farà fuori. Scavolini
(autore anche di "Un bianco vestito per Marialè") firma
un'opera dalla sceneggiatura piuttosto confusa e dal
montaggio non sempre di supporto alla stessa. Peccato
perché se si escludono questi difetti, la pellicola
in questione è davvero ben diretta e possiede notevoli
momenti shock.Ottimi davvero gli effetti speciali di
Tom Savini (non accreditato) che raggiungono il climax
con la decapitazione a colpi d'ascia . Inoltre il film
cela in sè un dura critica al mondo della medicina
e della scienza che altro non fa che imbottire il maniaco
di pillole senza mai giungere neanche lontanamente alla
soluzione dei suoi tremendi traumi.La figura del serial-killer
è quanto di più triste si possa immaginare. Un essere
in perenne conflitto con se stesso, pieno di dolore
per la sua incapacità a controllare gli istinti da assassino.
Indicativa e disturbante la sequenza in cui una ragazza
viene aggredita da George che le squarta lentamente
il ventre ed intanto piagnucola e dice "I'm sorry…I'm
sorry".
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