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CHRISTMAS EVIL
(YOU BETTER WATCH OUT)
di Lewis Jackson

Horror psicologico, con annessa acida critica sociale, a tematica natalizia datato 1980 che ai tempi dell'uscita cinematografica fu al centro di alcune polemiche, dovute principalmente al suo controverso (e geniale) finale. Harry è un uomo che lavora in una fabbrica di giocattoli e che cova una smisurata venerazione per la figura di Babbo Natale. Da piccolo subì un trauma nell'assistere, di nascosto, agli amoreggiamenti di sua sorella maggiore con un ragazzo travestito, per l'appunto, da Babbo Natale. Oggi Harry è adulto ma di carattere remissivo e con l'inquietante abitudine di spiare bambini dei quali “giudica” i comportamenti da trascrivere in due libri : uno per i buoni e meritevoli, l'altro per i cattivi e disubbidienti. La notte della vigilia di Natale, a seguito dell'ennesimo maltrattamento sul posto di lavoro e, più in generale, profondamente nauseato dal comportamento cinico degli esseri umani, Harry va fuori di testa. Si traveste da Babbo Natale e decide di compiere la sua missione : portare doni ai buoni e…punire esemplarmente i cattivi. Meritevole di riscoperta, la prima ad essersi mossa in tale senso è stata la Troma , “Christmas Evil” (conosciuto spesso anche col titolo “You better watch out”) è un horror di discreto spessore, non privo di idee brillanti che sopperiscono ampiamente alle ristrettezze di budget. Diretto con mano interessante da Jackson, che purtroppo in seguito ha lavorato davvero ben poco, il film non cerca la facile via dello slasher ma piuttosto segue il progressivo deterioramento delle mente di un uomo, simbolo dell'utopica purezza calpestata dal pragmatismo cinico e dalla volgarità del quotidiano. La stessa icona di Babbo Natale è dipinta quasi come un bersaglio su cui l'uomo può sfogare le sue frustrazioni, un alieno spaesato nel mondo della grettezza, un pupazzo ridicolo in cui i bambini credono ma che i genitori vedono solo come clown da intrattenimento. Lo stesso Harry, in quanto uomo, nonostante il suo profondo credo finirà per ubbidire agli istinti di vendetta, odio e violenza. Lento nella prima parte, anche datato per molti aspetti, ma mai banale “Christmas Evil” semina inquietudine con dettagli, suoni, espressioni allucinate fino alle esplosioni gore della parte finale. Memorabile il triplice omicidio all'uscita di un party, in cui il “nostro” Babbo Natale usa soldatini di piombo e un'ascia dal manico multicolore come oggetti di morte. Molto buona la prova di Brandon Maggart, nei panni di Harry, e bizzarra (nonché azzeccata) la citazione , ad un certo punto del film, dal “Frankestein” di James Whale. Consigliato.

VOTO: 7

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