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BLACK CHRISTMAS
- Un Natale Rosso Sangue
di Glen Morgan
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L'ondata dei remake colpisce anche il piccolo cult del '74, “Black Christmas” di Bob Clark con questa produzione del 2006 che poco ha a che fare con l'originale e che preferisce adattarsi allo standard degli attuali slasher. La storia vede le consuete sorority, riunite il giorno di natale, nella casa che fu teatro delle sventurate vicende di Billy Lenz, psicopatico che massacrò la famiglia, dalla quale subiva abusi fin da piccolo. Quello che le balde giovani non sanno è che il pazzo è fuggito dal manicomio criminale, dopo 15 anni di reclusione, ed è intenzionato più che mai a ritornare a casa sua per festeggiare il natale…in un bagno di sangue. Glen Morgan (“Willard – Il paranoico”), autore anche della sceneggiatura, preferisce riferirsi tramite citazioni al “Black Christmas” originale, rimodellando la storia del suo film secondo gli stilemi moderni, aumentando poderosamente la dose di efferatezze ed inserendo, ex-novo,dei flashback che ricostruiscono il passato dello psicopatico (e che tra l'altro sono la cosa migliore del film stesso). Con inquadrature dallo stile barocco ed un ritmo aggressivo di narrazione e montaggio, la pellicola riesce ad intrattenere nonostante l'evidente grossolanità dello script ed il cast di inespressive attricette, tutte o quasi, provenienti dal mondo dei serial televisivi. La tensione è assente, i dialoghi un puro pretesto per passare da un omicidio all'altro ed i colpi di scena tutti ampiamente prevedibili. La confezione è buona, gli effetti speciali ben realizzati e piuttosto splatter, il film scorre via in un baleno e si dimentica altrettanto rapidamente. Se ancora non si fosse capito, siamo lontani anni luce dalla classe e dalle atmosfere opprimenti del suo predecessore.
Se vi accontentate.
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VOTO: 5,5
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