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NASCOSTO NEL BUIO
(HIDE AND SEEK)

di John Polson

In seguito alla morte della madre, la piccola Emily e suo padre David, si trasferiscono in una graziosa villa di campagna per cercare di iniziare una nuova vita. L'attaccamento della piccola nei confronti della mamma era però troppo forte e, nonostante suo padre cerchi di fare il possibile per farle vivere una esistenza serena, l'atteggiamento di Emily non solo si fa mano a mano più ostile nei confronti di lui, ma diventa aggressivo nei confronti di tutte le altre persone. Fino a che, un giorno, l'apparizione di un presunto personaggio immaginario, Charlie, minerà ancor di più i rapporti tra i due. Dopo il deludente "Godsend", Robert de Niro ci riprova con questo horror-thriller che strizza l'occhio a tante altre altre pellicole: da "Shining" a "Ju On", da "Psycho"  fino al recente "Secret Window" aiutata da un buon cast nel quale spicca la bravissima, catatonica, Dakota Fanning, la sempre bella anche se un po' attempata Elizabeth Shue, e il mai dimenticato autostoppista infernale Robert Burke di "Demoniaca". Film piuttosto confuso, spesso indeciso su che strada intraprendere, con personaggi che appaiono e scompaiono misteriosamente senza spiegazione alcuna. Alcune situazioni non vengono stranamente approfondite ( rimarrà un mistero il comportamento del venditore dell'abitazione che porta loro le chiavi nel cuore della notte oppure tutta la parte inerente al vicinato ), cercando di dar risalto quasi esclusivamente al rapporto a tre padre-figlia-Charlie. Non mancano alcuni bei momenti ( molto bella le sequenze oniriche di David o la scena dell' omicidio della Shue ) e, tuttosommato, la regia se la cava ma, alla fine della visione, rimane nello spettatore quel senso fastidioso di "già visto", una specie di collage da tanti altri film con tanto di fastidiosissima scena nella quale De Niro fa il verso a Jack ( Torrance ) Nicholson. Peccato perchè la storiellina dell'amico immaginario funzionava...ma quando gli sceneggiatori si son ricordati che il film doveva far soldi, hanno voluto ( ahinoi ) sterzare la vicenda sul grand guignolesco. De Niro, incredibile a dirsi, è decisamente fuori parte ( forse addirittura imbarazzante nella parte conclusiva del film ). Il solito ( sbagliato ) colpo di scena finale, gli sceneggiatori potevano anche risparmiarselo.

VOTO : 5,5

RECENSIONE DI

FILIPPO FASSINO

 

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