Un'anziana signora, di nome Evelyn, da poco rilasciata dall'ospedale psichiatrico, gestisce con la figlia (altrettanto sciroccata e patita di animali viscidi e velenosi) un motel in una zona boschiva e fuori mano. In preda ad un raptus, Evelyn uccide la ragazza e questo tragico evento la manda ancor più fuori di testa. Naturalmente ne faranno le spese un gruppo di avventori che, durante una notte di pioggia scrosciante, decideranno di trovare riparo nel lugubre motel. Debole pellicola che prende palesemente spunto da “Quel motel vicino alla palude”, diretta dal mestierante McCullough e scritta da suo figlio. Nonostante un certa cura per la lugubre fotografia e per le locations, ristrette a causa del budget minuscolo ma comunque efficaci, il film soffre di pesante staticità e non riesce mai a creare un briciolo di tensione. Vuoi per la piatta e brutta sceneggiatura, vuoi per la recitazione debole e per la regia incostante, “Mountaintop Motel Massacre” delude e annoia, dopo un inizio abbastanza promettente. Piuttosto sleaze e dotato di gore (seppur ottenuto con fx elementari) potrà comunque interessare i ricercatori insaziabili di oscuri b-movies degli anni ‘70/'80. Nel 1983 usci' nelle sale cinematografiche e fu ignorato; nel 1986 la gloriosa New World Pictures ne acquistò i diritti per distribuirlo in home-video con l'intento di sfruttare l'allora dilagante slasher-mania.